giovedì, 8 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Rapporto UNFPA, il futuro
è nelle bambine
Pubblicato il 20-10-2016


aidosDieci bambine di dieci anni, dieci diversi Paesi del mondo, dieci vite piene di opportunità da seguire per 15 anni per vedere che ne sarà di loro e verificare se la nuova Agenda 2030 e i suoi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, pensati per non lasciare indietro nessuna bambina e ragazza, sarà un successo, un fallimento o un tentativo da perseguire e migliorare. Questa la sfida lanciata dall’UNFPA, Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, nel Rapporto annuale sullo stato della popolazione, presentato oggi in contemporanea mondiale in oltre 100 città tra cui Londra, Parigi, Madrid, Ginevra, Stoccolma, Berlino, Washington, New York, Bangkok, Johannesburg, Città del Messico e Roma dove il lancio è stato affidato a Aidos, Associazione italiana donne per lo sviluppo, che dal 1981 lavora nei paesi in via di sviluppo, in Italia e nelle sedi internazionali per promuovere e tutelare i diritti, la dignità e la libertà di scelta delle donne del Sud del mondo.

“Solitamente – ha detto la Presidente di Aidos Maria Grazia Panunzi – il Rapporto UNFPA, oltre a denunciare situazioni e problematiche complesse legate ai fenomeni demografici, dà delle chiavi di lettura che aiutano a comprendere meglio la realtà e i fenomeni che riguardano donne e ragazze”. Ma in particolar modo quest’anno, prosegue Panunzi, “ci dà una possibilità in più: immaginare come sarà il mondo tra 15 anni, ossia nel 2030, quando la comunità internazionale dovrà verificare il raggiungimento o meno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che compongono l’Agenda 2030, adottata ormai lo scorso anno, dall’assemblea generale delle Nazioni Unite e che ricordiamo ha una sua peculiare ambizione, ovvero l’essere universale.”

Il Rapporto fornisce gli ultimi dati demografici che fanno emergere il più alto numero di popolazione giovanile della storia: ben 1,8 miliardi di giovani, dei quali 125 milioni hanno 10 anni di età. Di questi, le bambine sono oltre 60 milioni. Ogni giorno circa 47.700 ragazze con meno di 17 anni si sposano e circa 9 bambine su 10 abitano in regioni poco sviluppate sono escluse dalla scuola. Dieci anni è l’età chiave, quella in cui la vita cambia, quella in cui si ha la prima possibilità di costruire il proprio futuro. Ma non per tutte ci sono scelte e non per tutte ci sono le stesse opportunità.

A soli 10 anni ci sono bambine costrette a sposarsi e ad abbandonare la scuola a causa di gravidanze precoci. A soli 10 anni le bambine sono proprietà di qualcuno che le usa come merce da vendere e comprare. A soli dieci anni sono spesso vittime di infibulazione e mutilazioni genitali. A soli dieci anni cominciano a lavorare per contribuire al mantenimento della famiglia. Impedire a una bambina un passaggio sicuro e sano dall’adolescenza all’età adulta è una violazione dei loro diritti umani, da qui l’appello a tutti Paesi a contribuire al raggiungimento dei nuovi obiettivi, in vista di una effettiva parità di genere, di un reale empowerment delle donne e di un futuro condiviso dell’umanità che sia davvero sostenibile.

Da qui l’impegno per alcuni azioni da portare avanti come stabilire l’uguaglianza di diritti per le ragazze, con una prassi giuridica coerente, fissare a 18 anni l’età minima per il matrimonio, offrire alle ragazze un’istruzione di qualità che sostenga la parità di genere, istituire un check-up per la loro salute mentale e fisica e garantire un’educazione sessuale. E, soprattutto, colmare la lacuna di investimenti a favore delle adolescenti.

“Queste bambine sono il volto del nostro futuro – spiega Mariarosa Cutillo, Chief of Strategic Partnerships di Unfpa – La piega che le loro vite prenderanno dipenderà dalle potenzialità che potranno esprimere se noi, organizzazioni internazionali e non governative, attori pubblici e privati e soprattutto i governi del mondo, le metteremo in condizioni di farlo. La loro storia misurerà l’efficacia dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Non avremo una seconda opportunità. È un appuntamento che non  possiamo mancare”.

Cecilia Sanmarco

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento