venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Referendum. Nencini: “Con il Sì, un Paese più moderno”
Pubblicato il 14-10-2016


schede_referendumNencini a Firenze, alle ‘Giubbe Rosse’, lo storico caffè in piazza della Repubblica. Insieme a Nencini, sono intervenuti Luigi Covatta, Direttore della rivista “Mondoperaio” e Silvia Colombo, Segretario PSI Firenze. L’evento, organizzato in collaborazione con Mondoperaio, ha inaugurato la nascita dei Comitati toscani al fine di “riunire” il mondo socialista, laico e riformista regionale che si è schierato in favore del Sì al Referendum del 4 dicembre e dunque della modifica della Carta Costituzionale.

L’iniziativa del PSI Toscana non è isolata. È in linea con il processo di aggregazione avviato da altre realtà presenti in tutta Italia che hanno risposto all’appello di Mondoperaio, già sottoscritto da vari intellettuali, tra i quali Zefiro Ciuffoletti, Antonio Badini, Luciano Benadusi, Achille Bonito Oliva, Domenico Cacopardo, Luigi Capogrossi, Edoardo Crisafulli, Fabio Fabbri, Ugo Finetti, Elisa Gambardella, Ugo Nespolo, Giuliano Parodi, Luciano Pero, Carmine Pinto, Gian Primo Quagliano, Mario Raffaelli, Elisa Sassoli, Carlo Tognoli,Tiziano Treu e molti altri.

“Con il Sì al referendum costituzionale possiamo fare dell’Italia un Paese più moderno. Bloccare la Riforma significa invece rimanere nella palude istituzionale”- ha detto Segretario Nencini durante la presentazione dei comitati toscani per il sì. “I socialisti già negli anni ’70 sostenevano la necessità di una riforma costituzionale. Sono passati quarant’anni e finalmente abbiamo la possibilità di cambiare. Un’occasione che sarebbe colpevole sprecare”- ha aggiunto Nencini che ha proseguito il suo intervento spigando le “Cinque buone ragioni per votare Sì: superamento del bicameralismo paritario grazie al quale ci sarà una maggiore velocità nell’approvazione delle leggi; allargamento della partecipazione con l’introduzione del referendum propositivo”- ha aggiunto Nencini – “abolizione delle Province e del CNEL; parità tra uomo e donna infissa nella Carta Costituzionale per la prima volta e una nuova ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni che negli anni hanno ha provocato troppi conflitti”. Sulla personalizzazione del premier sul referendum, Nencini ha aggiunto: “Renzi lo ha fatto in un primo momento per sua stessa ammissione e ora non più, ma il fronte  del No parassitario continuerà invece a personalizzare fino al 3 dicembre, svuotando di contenuto la riforma e cercando di giocare una partita tutta tesa ad affossare il Governo”.

Sulla modifica della legge elettorale, Nencini ha dichiarato: “Va messa insieme la mano destra con la sinistra: alla certezza della stabilità di un governo scelto dagli italiani alle prossime elezioni politiche, deve seguire la rappresentanza del voto espresso dai cittadini. Questo è ciò che manca nell’Italicum”. “I socialisti – ha concluso il Segretario del PSI – hanno sempre difeso l’idea che non si può consegnare l’Italia ad una forza che rappresenta solo un quarto dell’elettorato, lasciando la possibilità di ‘fare cappotto’. Servono il premio di maggioranza alla coalizione e il superamento del ballottaggio.  Siano i partiti che sostengono il governo ad avanzare una proposta e a discuterla col PD”.

 

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