giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Sciopero sindacati di base. Venerdì nero dei trasporti
Pubblicato il 21-10-2016


sciopero_bus_1_101108_adn2Sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private proclamato per oggi da USB, Unicobas e USI, a cui hanno aderito anche SI Cobas, l’ADL e CUB Trasporti Lazio. Lo sciopero, indetto per la difesa dei diritti del lavoro e dello Stato sociale, per difendere ed applicare la Costituzione del 1948, per dire basta al governo Renzi e al massacro sociale, dicono i sindacati di base, ha ottenuto il sostegno da parte numerose organizzazioni, associazioni, movimenti e centri sociali.

Oggi sciopero generale dei trasporti indetto dai sindacati di base Usb, Unicobas e Usi “contro il governo Renzi e le sue controriforme”. Cortei non affollati, fatti prevalentemente da giovani, lanciano slogan contro la precarietà della vita e del lavoro e contro la cultura della produzione e del consumo 24h con solidarietà ai lavoratori della catena Carrefour.

A Roma sono rimaste chiuse le linee A, B1 e C della metropolitana. Forte riduzione delle corse nella linea B dovuta oltre allo sciopero anche ai guasti tecnici sempre più frequenti per scarsa manutenzione dei treni. Chiusa anche la linea Termini-Centocelle, altre riduzioni e cancellazioni di corse sulla Roma-Lido e sulla Roma-Viterbo.

A Napoli, da questa mattina alle ore 6,00, è stato bloccato lo snodo strategico per la logistica di tutto il Meridione con centinaia di Tir bloccati a Nola. All’interporto di Nola, ai lavoratori della logistica si sono aggiunti i lavoratori di Almaviva, i licenziati della Fiat ed i lavoratori precari per bloccare la circolazione delle merci.

Tra le altre manifestazioni territoriali indette per lo sciopero, assume particolare importanza quella di Piacenza nello snodo strategico per la logistica dove è morto alcune settimane fa un operaio delegato sindacale della Usb travolto da un camion durante una manifestazione sindacale.

Il segnale dato da questo sciopero è quello di consensi crescenti dei lavoratori ai sindacati di base. Il disagio sociale è in aumento. Il dissenso alle politiche governative è in crescita. Pericolosamente, le scelte politiche continuano ad alimentare derive populiste e giustizialiste. I sindacati confederali perdono consensi tra i lavoratori ed il numero degli iscritti diminuisce anche a causa della disoccupazione. Le forze politiche tradizionalmente di sinistra e di ispirazione popolare continuano a perdere consensi per aver attuato scelte politiche impopolari. Occorre iniziare al più presto un percorso virtuoso con una maggiore pratica dell’etica politica e fatti concreti finalizzati a dare prospettive di sviluppo e di benessere sociale. Il compito programmatico e politico potrebbe essere sviluppato e portato avanti autonomamente dall’espressione migliore del socialismo italiano in una dialettica costruttiva con le altre forze politiche.

Salvatore Rondello

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