martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Mario Mosca:
Requiem per la libertà di stampa ungherese
Pubblicato il 18-10-2016


Caro Direttore,
dopo quasi sessant’anni, nella completa indifferenza della nostra Europa che si dice democratica, Népszabadság ha chiuso i battenti.
Il quotidiano ungherese,nato nel 1956,durante i drammatici giorni dell’invasione sovietica, non esiste più. Il ducetto Orban ha consumato la sua vendetta nei confronti dell’unica voce ancora libera nel mondo dell’informazione magiara. Del resto da mesi si rincorrevano voci di trame, neanche oscure (la dittatura orbaniana non si nasconde, anzi..) che volevano questo governo dell’Odio ansioso di consegnare il maggiore foglio dell’opposizione a qualche “imprenditore” a esso vicino.
Vinta la sua battaglia contro il referendum farsa, Népszabadság è stato improvvisamente costretto a cessare le pubblicazioni il 6 ottobre scorso. Motivo addotto dalle autorità? Debiti. Già…peccato che la società editoriale avesse accumulato, solo nel 2015, centinaia di migliaia di euri di ricavo…
Saluti tristi dall’Ungheria, Paese membro della democratica Unione, ma dove non esiste più libertà di stampa: o con Orban o niente.

Mario Mosca

Mario Mosca

Sono nato a Napoli nel 1976, cresciuto in penisola sorrentina, attualmente risiedo a Budapest, Ungheria. Accompagno gruppi di turisti di lingua inglese in viaggi ed escursioni in tutta Europa.

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