giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Serie A. De Boer,
per salvarti (non)
ci vorrebbe un Santon
Pubblicato il 24-10-2016


La nona giornata ci dice che il campionato è aperto. Merito del Milan che supera 1-0 la Juventus grazie al baby Locatelli (e a Rizzoli). Ne approfittano anche Roma e Napoli, risveglio Fiorentina a Cagliari, disastro Inter: ora la panchina di De Boer traballa. Vediamo i top & flop di questo weekend.

during the Serie A match between AC Milan and Juventus FC at Stadio Giuseppe Meazza on October 22, 2016 in Milan, Italy.

Manuel Locatelli.

TOP – Al terzo posto Iago Falque. Si parla poco dell’esterno spagnolo del Torino ma, dopo un anno negativo alla Roma, è tornato assoluto protagonista con la maglia granata. Il colpo estivo del presidente Cairo è stato Ljajic, tutti si aspettano i gol di Belotti, ma il vero trascinatore dell’attacco di Mihajlovic è proprio Iago Falque, che contro la Lazio ha segnato il suo quinto gol in campionato, il quarto nelle ultime 4 partite. Al secondo posto Nikola Kalinic della Fiorentina. Tanto criticato per un inizio stagione sottotono, l’attaccante croato ha segnato 5 reti nel giro di pochi giorni: prima la doppietta contro lo Slovan Liberec in Europa League, poi la tripletta al Cagliari nel successo dei viola per 5-3 al ‘Sant’Elia’. Un pokerissimo per dimenticare il periodo no. Al primo posto Manuel Locatelli, il baby prodigio del Milan. L’infortunio di Montolivo gli ha consegnato le chiavi del centrocampo rossonero, con Montella che ha dato fiducia nonostante i suoi 18 anni. E il ragazzino lo ha ripagato decidendo la supersfida contro la Juventus con un gol straordinario. Difficilmente poteva immaginarsi di battere Buffon e avere tutto San Siro a incitarlo e invece ora Locatelli si gode questo magico momento.
FLOP – Al terzo posto l’Empoli. Numeri impietosi per i toscani: appena 2 gol nelle prime 9 giornate, segnati oltretutto nella stessa gara (2-1 al Crotone). La lotta salvezza è ancora aperta e la situazione non è drammatica, ma l’allenatore Martusciello deve inventarsi qualcosa perché se non si segna sarà dura restare in Serie A. Al secondo posto Manolo Gabbiadini. L’attaccante del Napoli è stato espulso nella sfida a Crotone per un brutto fallo di reazione: un gesto non da lui, sempre calmo e pacato (fin troppo) dentro e fuori dal campo. Fortunatamente per lui, gli azzurri sono comunque riusciti a portare a casa la vittoria nonostante l’inferiorità numerica, ma con Milik già ai box per infortunio, ora il tecnico Sarri ha ancora meno scelta in avanti. Ingenuo. Fa peggio però Santon e in generale tutta l’Inter. Potremmo infatti dare la colpa a chiunque: dalla società (i cinesi hanno portato soldi importanti, ma ancora non c’è chiarezza su chi prenda le decisioni), ai giocatori, fino a De Boer, che ha sempre chiesto tempo per imprimere le proprie idee, ma che non sembra aver migliorato la situazione, anzi. Per uno scherzo del destino, è stato ‘tradito’ proprio dal suo uomo di fiducia (appunto Santon, praticamente sempre schierato dal tecnico olandese) con un fallo da dilettante che ha causato il rigore decisivo del 2-1 per l’Atalanta contro i nerazzurri. I numeri sono critici: è la terza sconfitta consecutiva in campionato e la classifica piange. L’esonero è dietro l’angolo, avanti il prossimo.

Francesco Carci

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