venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Tasse sulla Casa. Confedilizia, oltre 50 miliardi nel 2016
Pubblicato il 21-10-2016


tassecasa2014Il mattone resta per gli italiani il miglior investimento, anche se viene sempre più rilevato quanto costi ‘caro’. Quest’anno, ovvero nel 2016, il gettito dei tributi gravanti sul comparto immobiliare sarà pari a 50,8 miliardi di euro, così suddivisi: 9,2 di tributi reddituali (Irpef, Ires, cedolare secca); 22 di tributi patrimoniali (Imu, Tasi); 9 di tributi indiretti sui trasferimenti (Iva, imposta di registro, imposta di bollo, imposte ipotecarie e catastali, imposta sulle successioni e donazioni); 1 di tributi indiretti sulle locazioni (imposta di registro, imposta di bollo); 9,6 di altri tributi (Tari, tributo provinciale per l’ambiente, contributi ai Consorzi di bonifica).
A denunciarlo è Confedilizia preoccupata per le conseguenze di un tale onere fiscale. Non solo, ma secondo quanto rilevato dall’Associazione dei proprietari di casa, nonostante l’eliminazione sulla prima casa, il carico è di quasi il 150% superiore al livello dell’Ici in vigore fino al 2011.
Per il presidente della Confederazione della proprietà edilizia, Giorgio Spaziani Testa, ci troviamo di fronte a un “macigno fiscale, di tipo soprattutto patrimoniale, che colpisce sia gli immobili locati che quelli che non si riescono neppure ad affittare, le case di villeggiature o quelle ereditate e lasciate deperire per mancanza di risorse”. La soluzione, suggerisce Spaziani Testa, potrebbe essere trovata ricorrendo a interventi specifici mirati: “dall’introduzione di una cedolare secca per le locazioni commerciali all’equiparazione del trattamento fiscale dei canoni di locazione abitativi e non abitativi non percepiti; dal un limite del 4 per mille alla somma delle aliquote Imu-Tasi per i contratti d’affitto a canone calmierato alla proroga per un quadriennio della cedolare secca al 10% per i contratti di locazione a canone calmierato”.
Inoltre il numero uno della Confederazione dei proprietari di Casa si rivolge poi all’Esecutivo: “Al Parlamento e al Governo, sino a fine anno impegnati nel varo della manovra per il 2017, chiediamo di impiegare, nell’ambito di una manovra da 27 miliardi, 700 milioni in un settore, quello immobiliare, vitale per la crescita e per lo sviluppo”. “Abbiamo parlato con il governo e stiamo iniziando a parlare con i gruppi parlamentari. Appena due giorni fa abbiamo parlato con il ministro Delrio”, continua il presidente di Confedilizia che confida, in particolare sul canone concordato, che alcuni interventi possano essere inseriti “già nella prima stesura del disegno di legge o nelle stesure successive”. Anche sulle locazioni commerciali sarebbe emerso un “forte interesse del governo a intervenire”.

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