domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Terni, Psi umbro:
“Prendere atto della crisi”
Pubblicato il 07-10-2016


terni“Se non si stesse parlando di Terni, seconda città dell’Umbria, capoluogo di provincia (se ancora si può usare questo termine), potremmo iniziare il ragionamento parafrasando la frase di Ennio Flaiano: “la situazione è grave ma non è seria. In questo caso invece la situazione è molto seria, e soprattutto si va facendo sempre più grave”. Lo scrivono in un comunicato il Segretario Regionale del Psi Silvano Rometti e il Segretario Provinciale del Psi di Terni Evasio Gialletti.

“Terni è ormai una città in gravissima difficoltà, che sta scontando anni di amministrazione superficiale e non incisiva, e che nell’ultimo periodo risulta, purtroppo,  nemmeno governata male, ma del tutto ingovernata. Si avverte ormai, sempre più nettamente, a Terni l’inconsistenza di un’amministrazione comunale che non è in grado di affrontare questioni vitali per la salvaguardia del tessuto socio-economico e ambientale della città.

Terni non può più permettersi questo stato di apatia da parte di chi dovrebbe invece elaborare e attuare iniziative in grado di risolvere i problemi che ormai da mesi investono la città.

La crisi economica – per la quale non si avvisano al momento segnali che facciano sperare in una rapida ripresa – qui ha colpito più duro che in altre zone della regione e dell’Italia; i problemi di carattere ambientale si fanno via via più incalzanti, con intere zone della città letteralmente sommerse dai rifiuti, in virtù di un servizio di raccolta che non riesce ad entrare a regime; le strade, i marciapiedi e le aiuole versano in un pietoso stato di abbandono e di sporcizia; ci sono interventi come quello del teatro Verdi finanziati da tempo e ancora fermi a causa delle diatribe interne alla maggioranza che governa la città; con gli istituti di cultura, pensiamo solo alla vicenda del Briccialdi, abbandonati a loro stessi e costretto a chiudere .

E come se non bastasse ci si appresta a confermare l’ormai annunciato predissesto finanziario che, oltre a  prefigurare il rischio di fallimento del Comune di Terni, comporterà per i cittadini ulteriori sacrifici, con l’aumento della pressione fiscale e la vendita dei gioielli di famiglia: ASM e Azienda farmaceutica comunale.

Ci chiediamo a questo punto cosa realmente voglia fare il Sindaco e la sua maggioranza del ‘praticamente partito unico del PD’. Se intende affrontare i problemi della città o continuare a rimandare, intrappolato in piccole beghe di partito, con un azzeramento di metà della giunta che appare più come una scelta demagogica che funzionale alla riorganizzazione effettiva del governo della città. Chiediamo a Di Girolamo se non sia il caso di ratificare quella che ormai è una crisi vera e propria e irreversibile all’interno della maggioranza e che come tale andrebbe affrontata.

Il Partito Socialista ha sostenuto il sindaco di Terni e sostiene tante amministrazioni di centrosinistra in questa regione, per sua collocazione storica e politica, ma non intende più rimanere ancorato a posizioni ideologiche che non tengano conto delle reali priorità dei cittadini ternani; la città ha bisogno di un forte rilancio amministrativo e politico, con obbiettivi di breve periodo in grado di affrontare immediatamente alcuni temi, quali il lavoro, la sicurezza, l’università e la ricerca, la sanità e l’ambiente per poi passare all’elaborazione di una seria proposta politica che metta in primo piano il rilancio di una economia e di un territorio.

L’attuale immobilismo del sindaco e di metà della Giunta comunale, delegittimata dalle voci di rimpasti, non fa che offrire il fianco a quei populismi capaci solo di cavalcare la protesta e la disaffezione, il più delle volte giustificate da questi comportamenti, alla politica.

Se tale situazione di impasse amministrativo continuerà, i Socialisti annunciano che non si presteranno a soluzioni precostituite o scontate; Terni – concludono – ha bisogno di idee concrete e di una amministrazione che sappia affrontare i problemi con capacità e rapidità e la nostra attenzione sarà rivolta a quelle forze che sapranno anteporre il bene di Terni ad interessi di parte”.

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