lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Terremoto: Via al decreto per la ricostruzione
Pubblicato il 11-10-2016


Terremoto AmatriceMatteo Renzi si è recato nelle zone del terremoto nel giorno in cui il Consiglio dei ministri ha varato il decreto per la ricostruzione. Ad Amatrice, sotto la pioggia, il presidente del Consiglio ha visitato la zona rossa insieme al commissario alla ricostruzione Vasco Errani e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. Non c’è il sindaco Sergio Pirozzi, che tiene fede al ‘fioretto’ di non voler più mettere piede tra le macerie di Corso Umberto I fino alla avvenuta ricostruzione del borgo. Il premier spiega le linee guida del decreto con l’equiparazione dei risarcimento per i possessori di prime o seconde case, richiesta nodale tra quelle avanzate dal Comune di Amatrice. “Non vi abbandoneremo – ripete Renzi ad amministratori e cittadini – la nostra presenza qui è la testimonianza che il Governo c’è e ci sarà. Ora inizia la fase della ricostruzione vera e propria”.
“Oggi è un grande giorno, per l’Italia e per Amatrice – commenta il sindaco Pirozzi – era fondamentale equiparare gli indennizzi per i possessori di prime e seconde case, il governo ci ha ascoltati inserendo questa voce nel decreto. Credo si sia fatto e si stia facendo un grande lavoro, ringrazio il presidente Renzi, al quale ribadisco che questa comunità tornerà più bella e forte di prima. Ora serve l’aiuto e il lavoro di tutti e ai miei cittadini rinnovo l’invito a non sentirsi dei terremotati, ma solo degli sfrattati a tempo”.

“L’ammontare totale” per la ricostruzione delle zone del centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto “è notevolmente più consistente” rispetto alla somma stanziata nel decreto legge varato oggi dal Consiglio dei ministri, pari a circa 300 milioni. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, spiega nei dettagli il decreto e precisa che, “la somma totale sarà di circa 3,5 miliardi per la ricostruzione degli edifici privati e di circa 1 miliardo per quelli pubblici. Si tratta di risorse aggiuntive già previste nella Legge di Bilancio che approveremo sabato prossimo”. E ancora il sottesegretario: “Il contributo della Commissione europea è massimo il 6% della spesa complessiva, il resto sono risorse nazionali”.

Il decreto approva gli interventi urgenti per le zone terremotate. In 53 articoli, fissa i capisaldi di tutti gli interventi necessari alla ricostruzione e al sostegno alla ripresa economica delle zone colpite dal terremoto. La struttura articolata e dettagliata del provvedimento ne fa una sorta di vademecum. Molteplici le misure di sostegno previste: risarcimento integrale per le case e gli edifici colpiti, prestito d’onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese coinvolte nel sisma, rinvio di imposte e tasse per quanti (singoli e imprese) documenteranno che l’impossibilità del pagamento è strettamente connessa al terremoto. Agevolazioni per i risarcimenti anche per le seconde case, task force per aiutare le imprese agricole dell’area.

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