sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Trento. Il referendum e
“Il Comitato ‘Socialisti per il Sì’
Pubblicato il 13-10-2016


“Il Comitato ‘Socialisti per il Sì’ sostiene con forza le ragioni per il voto favorevole al referendum del 4 dicembre. Le riforme servono all’Italia e possono essere uno stimolo decisivo anche per il cammino di revisione dello Statuto di autonomia per il Trentino – Alto Adige/Südtirol. Se la riforma costituzionale venisse bocciata, le ricadute politiche investirebbero anche la nostra Regione, bloccando sul nascere qualsiasi progetto di cambiamento istituzionale per i nostri territori”.

È quanto si legge in una nota a di Alessandro Pietracci e Raffaele Mauro, rispettivamente Segretario federazione PSI e Coordinatore Comitato Socialisti e Riformisti per il sì

“Si discute molto – si legge ancora- se questa riforma costituzionale danneggi o avvantaggi l’autonomia del Trentino. I detrattori della riforma (da Zagrebelsky o De Siervo, fino a D’Alema!) sostengono che il Trentino – Alto Adige/Südtirol gode di un trattamento di favore, comunque anomalo rispetto agli altri, perché le due province nominano nel nuovo Senato dei territori un senatore e un sindaco ciascuna, cosicchè a livello regionale ci spettano quattro senatori. Ciò deriva dal fatto che – ormai da tempo, da 15 anni, dalla riforma del titolo V della Costituzione – nella Carta il Trentino e l’Alto Adige sono già considerati spesso alla stregua di regioni, benchè ufficialmente siano ancora due province autonome che formano una Regione. Da questo punto di vista la riforma odierna non cambia molto il nostro Status.

Importante poi è la norma transitoria che sancisce che, fino alla revisione degli statuti di Autonomia, per noi le norme rimangono identiche. Come detto, ciò è un incentivo per noi per procedere verso il Terzo Statuto il cui varo in tempi brevi sarebbe necessario. Spetterà a noi, alla nostra iniziativa politica, guidare una trattativa positiva con lo Stato centrale.

La tendenza centralista è forte, lo sarà sempre di più in futuro. Ogni possibile riforma costituzionale futura sarà peggiorativa per il Trentino-Alto Adige. Ricordiamocelo. In questo contesto, la riforma, oggetto del referendum, è la più vantaggiosa possibile per noi. Se naufragasse, i rischi per la nostra autonomia si moltiplicherebbero”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento