venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Tunisia- Italia, confronto
tra professionisti della sanità
Pubblicato il 17-10-2016


Aborto-Medici obiettoriIl Centro Socio-Culturale Tunisino in Italia e il Comitato “Darna Amici Dar Tounsi”, in collaborazione con l’Associazione dei Medici d’ Origine Straniera in Italia (AMSI), il Movimento internazionale “Uniti per Unire”, la ASL RM4, La FIMMG-Lazio, l’Unione Medica Euro-Mediterranea, le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), organizzano il 18 ottobre pomeriggio a Roma, al Centro Socio-Culturale Tunisino di Via Cupa , la tavola rotonda “Cooperazione Sanitaria Italia-Tunisia”. Ospiti, i medici tunisini del Comitato dei Medici di Monastir: che, a seguito del successo dell’esperienza in Tunisia, dove sono stati organizzati, nel 2016, vari eventi di ricerca e prevenzione, con la partecipazione di 164 professionisti della sanità (su temi come l’ipertensione nell’adulto, il diabete maschile, il fumo attivo e passivo, il cancro al seno), fanno il loro ingresso in Italia per confrontarsi e avviare una concreta cooperazione coi colleghi italiani. Parteciperanno rappresentanti delle autorità, direttori di ASL ed esperti della sanità italiana, medici ospedalieri e di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici d’origine straniera, docenti e ricercatori internazionali.

“Siamo fieri del ruolo che i professionisti della sanità italiani e d’origine straniera svolgono in Italia e all’estero”, dichiara il presidente di AMSI Foad Aodi, medico fisiatra, consigliere della Fondazione dell’Ordine dei Medici di Roma e membro della commissione Salute Globale della FNOMCeO. “Vogliamo che le diverse realtà della Sanità, italiane e straniere, pubbliche e private, territoriali e ospedaliere, s’ uniscano per dar vita a nuovi progetti per i cittadini di Italia, d’Europa e del mondo. Il lavoro dei medici è un incentivo alla ricerca, ma- come è emerso chiaramente negli ultimi decennni – anche un’importante chiave di cooperazione internazionale. Solo uniti possiamo fronteggiare il problema crescente dell’emergenza immigrazione, e colmare quel vuoto di servizi sanitari nei Paesi che vivono in uno stato di continua emergenza”.
Non solo “parole”, i professionisti della sanità con la tavola rotonda del 18 completano due giornate di lavoro. Già domenica 16 ottobre, infatti, la delegazione dei medici di Monastir ha partecipato sempre a Roma, insieme ai medici di AMSI, all’ “Open Day” per la prevenzione dedicato alla Comunità tunisina: con una dimostrazione teorica e pratica delle patologie più frequenti, specie quelle cardiovascolari, presso il Centro Socio- Culturale Tunisino in Italia “Dar Tounsi”. Seguiva, lunedì 17 , la visita degli stessi medici tunisini all’ospedale “San Paolo” della Asl Rm4 a Civitavecchia: con la partecipazione del Direttore generale della ASL Rm4 Giuseppe Quintavalle, del Presidente AMSI Aodi e del Direttore del Centro Socio-Culturale tunisino, Fawzi Mrabet. Uniti nella volontà di rafforzare l’impegno a favore dello scambio socio-sanitario, in collaborazione con l’Unione Medica Euromediterranea (istituita ad agosto a Nizza su proposta del presidente Aodi) e altre associazioni mediche europee dove anche i medici tunisini avranno un ruolo importante.

Fabrizio Federici

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