venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Ucraina. Ok di Putin a missione Ocse, gelo con la Merkel
Pubblicato il 20-10-2016


vladimir-putin-angela-mer-008Dopo un anno di stallo, il formato ‘Normandia’(l’incontro fra Russia e Ucraina, mediato da Germania e Francia) è tornato a riunirsi, senza grandi aspettative, ma alla fine qualcosa ha prodotto.
Vladimir Putin “ha accettato” la proposta di una missione armata dell’Osce nel Donbass, lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sottolineando che il Presidente russo ha chiesto di “attivare l’elaborazione di questa questione” durante l’attuale presidenza Osce della Germania. Inoltre, sempre secondo Peskov, il Cremlino ha valutato “positivamente” il vertice di ieri a Berlino.
“Entro la fine di novembre, dobbiamo approvare una tabella di marcia. Sarà un documento sull’attuazione di tutti gli accordi di Minsk”, ha detto Poroshenko in conferenza stampa, dopo il vertice nella capitale tedesca. Un lavoro che sarà svolto nel prossimo mese dai ministri degli Esteri dei 4 Paesi.  Il presidente ucraino aveva chiesto l’istituzione di una forza dell’Osce, organizzazione sicurezza e cooperazione europea, per garantire sicurezza nelle regioni orientali del Paese dove nonostante l’accordo di Minsk i combattimenti non sono mai cessati del tutto.
“Come avevo già previsto”, ha detto Merkel, non c’è stato “alcun miracolo ma abbiamo parlato di un processo che ha molte sfaccettature” e “questo è il progresso di oggi”, la “stesura di una roadmap, quindi di un ‘sequenziamento’ dei diversi passi” che non erano indicati in “maniera così dettagliata” nell’accordo di Minsk.
Il governo tedesco ha insistito fino all’ultimo momento per non parlare soltanto delle violazioni degli accordi di stabilizzazione in Ucraina e che fosse messo sul tavolo anche il tema della crisi umanitaria ad Aleppo. A tale riguardo Angela Merkel ha affermato:”La situazione è ancora più disastrosa di prima. E questo è chiaramente dovuto agli attacchi aerei siriani e russi su persone non protette, ospedali e medici. Naturalmente si parlerà di questo”.
Putin è arrivato a Berlino dopo aver annunciato una tregua di otto ore in Siria. L’annuncio è stato fatto prima dell’incontro con i due leader europei e il Presidente ucraino.
Anche il presidente francese Francois Hollande, da sempre grande oppositore di Assad, aveva detto che si sarebbe impegnato a “fare di tutto” assieme alla cancelliera tedesca Angela Merkel affinché la tregua ad Aleppo sia “prolungata”.
Poco prima dell’incontro al tavolo con i Presidenti Poroshenko e Hollande, il cancelliere tedesco ha quindi fatto sapere che sarebbe stata dura nei confronti della Russia sulla questione ucraina e siriana. Il portavoce del governo, Steffen Seibert, ha espresso delusione di fronte ai brutali attacchi e alla cattiva situazione umanitaria ad Aleppo. Inoltre ha dichiarato che un cessate il fuoco di poche ore non sarà sufficiente a rendere la situazione migliore. Putin dal canto suo ha detto che vuole maggiore chiarezza da parte degli Usa nel dividere gruppi ribelli dai terroristi. Altro tema caldo è l’Ucraina orientale. Per mesi i diplomatici tedeschi e francesi hanno cercato invano di compiere progressi nel campo della sicurezza e nello sviluppo politico. Mosca chiede chiarezza sul futuro politico della regione di Luhansk e Donetsk, prima di accettare di un cessate il fuoco, e secondo gli osservatori dell’Ocse oltre la metà di tutte le violazioni del cessate il fuoco sono state a discapito delle truppe ucraine più che per i separatisti.

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