sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Addio a Leonard Cohen, fonte d’ispirazione che raccontò la vita
Pubblicato il 11-11-2016


morto-leonard-cohenHa raccontato la vita e ispirato numerose generazioni. Leonard Cohen è morto a ottantadue anni, in questo 2016 che ha visto la consegna del premio Nobel per la Letteratura a Bob Dylan e, contemporaneamente, la scomparsa di Dawid Bovie e Prince. Le sue non erano solo “canzonette” e non volevano essere tali. Anche per questo forse non ha avuto la popolarità di Dylan e Bowie ma chi lo ha conosciuto nell’adolescenza, attraverso indimenticabili canzoni, non lo ha più abbandonato. Ha raccontato i sentimenti, ha raccontato la vita. È stato un vero poeta in musica, come altri, come Fabrizio De Andrè o come Dylan, forse più di Dylan. Non capita spesso a questo blog di occuparsi di quella che viene definita con un tono quasi spregiativo “musica popolare”, ma quella che vi proponiamo è una tra le più belle canzoni (forse la più bella) di Cohen. È la storia di un amore complicato che, però, non è mai finito. Quando la Marianne a cui è dedicata è scomparsa lo scorso mese di agosto lui significativamente la celebrò così: “Ti ho sempre amato per la tua bellezza e per la tua saggezza ma non serve che io ti dica di più poiché lo sai già. Adesso voglio solo augurarti buon viaggio. Addio vecchia amica, amore infinito. Ci vediamo lungo la strada”. Ha mantenuto la promessa.

Antonio Maglie
Blog Fondazione Nenni

So long, Marianne

Vieni pure alla finestra mio piccolo tesoro,
Mi piacerebbe provare a leggerti il palmo.
Pensavo di essere una specie di zingarello
Prima di lasciare che tu mi portassi da te.

E ora addio, Marianne, è ora che ricominciamo
A ridere e piangere e piangere e ridere di tutto quanto ancora

Beh, lo sai che adoro vivere con te,
Ma mi fai dimenticare talmente tanto
Mi dimentico di pregare per gli angeli
E poi gli angeli dimenticano di pregare per noi.

E ora addio, Marianne, è ora che ricominciamo
A ridere e piangere e piangere e ridere di tutto quanto ancora

Quando ci conoscemmo eravamo quasi giovani
Nel cuore del parco verde di lillà
Ti aggrappavi a me come fossi un crocefisso
Mentre andavamo carponi attraverso il buio.

E ora addio, Marianne, è ora che ricominciamo
A ridere e piangere e piangere e ridere di tutto quanto ancora

Le tue lettere dicono sempre che mi sei accanto ora
Perché allora mi sento solo?
Sono in piedi su un cornicione e la tua fine tela di ragno
Assicura la mia caviglia a una pietra.

E ora addio, Marianne, è ora che ricominciamo
A ridere e piangere e piangere e ridere di tutto quanto ancora

Per ora ho bisogno del tuo amore nascosto
Sono freddo come una lametta appena scartata,
Te ne sei andata quando ti ho detto che ero curioso
Non ho mai detto di essere coraggioso.

E ora addio, Marianne, è ora che ricominciamo
A ridere e piangere e piangere e ridere di tutto quanto ancora

Oh, sei davvero così bella,
Vedo che te ne sei andata e hai cambiato nome di nuovo.
E proprio ora che ho scalato tutta la montagna
Per lavare le palpebre sotto la pioggia!

E ora addio, Marianne, è ora che ricominciamo
A ridere e piangere e piangere e ridere di tutto quanto ancora.

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