giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Bce, a rischio mercati per incertezza politica e voto Usa
Pubblicato il 24-11-2016


Bce-asta-banche italianeNel suo rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria, la BCE pone l’attenzione sui rischi che incombono per i prossimi due anni sull’eurozona. Negli ultimi mesi, il sistema finanziario dell’area euro ha dimostrato resistenza alle pressioni: “il livello di stress sistemico si è mantenuto relativamente basso”. La recente vittoria di Donald Trump alle presidenziali degli Stati Uniti d’America, desta preoccupazioni. La BCE afferma: “i rischi di correzioni dei prezzi dei titoli su scala globale si sono intensificati. In parte questo va imputato all’incertezza politica ed agli attesi cambiamenti di linea politica negli Stati Uniti”.

Inoltre, con riferimento alle ripercussioni sulle banche dell’eurozona quando i tassi a lungo termine aumentano più rapidamente di quelli a breve, ha sostenuto: “le vulnerabilità delle banche dell’area euro restano significative a causa di fattori strutturali e dell’inasprimento (steepening) della curva dei rendimenti”.

Nel presentare a Francoforte il rapporto semestrale, il vice Presidente della Bce, Victor Constancio, ha elencato i quattro principali rischi sistemici.

Il primo, come già accennato, è il rischio della correzione dei prezzi su scala mondiale che potrebbe avere effetti contagio innescati “dall’incertezza politica nelle economie avanzate” e dalle persistenti “fragilità delle economie emergenti”.

Il secondo rischio per la BCE è rappresentato da una possibile spirale negativa alimentata dalla bassa crescita economica e dalla bassa redditività delle banche. Proprio le Banche di alcuni Paesi europei hanno la necessità di smaltire elevati livelli di crediti deteriorati (non performing loans).

Il terzo rischio è il pericolo di un possibile “riaccendersi delle preoccupazioni sulla sostenibilità dei debiti pubblici e privati in presenza di una bassa crescita, se l’incertezza politica dovesse portare ad uno stallo delle riforme sia a livello nazionale e sia a livello europeo”.

Il quarto rischio evidenziato dall’analisi della BCE è dovuto alla probabilità che si producano “tensioni sul finanziamento degli investimenti, amplificando i rischi legati alle liquidità e alle possibili ricadute per l’intero settore finanziario”.

Dalle analisi della BCE, appaiono in modo chiaro le debolezze sistemiche dell’economia e della finanza dell’eurozona. Il quadro economico reale, anche se osservato in una posizione statica, dovrebbe essere considerato uno stimolo ed un saggio suggerimento per corroborare i punti di debolezza del sistema bancario europeo. Guardando all’evoluzione dinamica dello scenario economico globale, bisognerà attendere la nuova politica economica degli Stati Uniti guidati da Donald Trump per poter fare delle scelte.

Dovrebbe essere ormai chiaro che il contesto economico globale presenta notevoli limiti in cui i ceti sociali più deboli vivono sempre più il disagio di esigue risorse disponibili rasentando i livelli di sussistenza. Senza una politica di equa distribuzione della ricchezza globalizzata, non sarà possibile uscire dalle gravi problematiche attuali che generano anche i preoccupanti fenomeni migratori di massa che potrebbero avere effetti sconvolgenti nel medio e lungo periodo.

In questo contesto economico attuale, l’affermarsi nel mondo degli autoritarismi governativi, non dovrebbe sorprenderci.

Salvatore Rondello

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