giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Berlusconi cambia cavallo e scarica Parisi
Pubblicato il 16-11-2016


Berlusconi-campagnaCercando di tenersi aperta una porta qualsiasi sia il risulato referendario, Berlusconi alza il tiro e colpisce un po’ a destra e un po’ a sinistra. Intanto si allunga la lista dei silurati. Ultima vittima la sua stessa creatura, Stefano Parsi. Stefano Parisi, ha detto Berlusconi, “non aveva scelto per se stesso” il ruolo di leader del centrodestra ma quello “di raccogliere risorse, energie nuove nella società civile. Parisi ha sempre affermato di non considerarsi di Forza Italia, mi auguro che vada avanti in questo lavoro e che alla fine ci si possa ritrovare insieme. Dobbiamo rinnovarci senza rottamarci e Stefano Parisi può darci una mano nella ricerca di persone nuove”. Ha affermato ancora Berlusconi, ospite di Rtl 102.5.

“Ho fatto solo una constatazione – spiega Berlusconi -. In una coalizione i toni troppo accesi non servono, le polemiche non sono utili, i personalismi sono addirittura deleteri, da qualsiasi parte provengano. E’ evidente che nessuno, si tratti di Parisi o di chiunque altro, può pensare di avere la guida o comunque un ruolo importante in una coalizione se gli altri membri della stessa coalizione non lo accettano”. E poi arriva la scomunica, non del tutto improvvisa, ma senza appelli: “Parisi sta cercando di avere un ruolo all’interno del centrodestra, ma avendo questa situazione di contrasto con Salvini credo che questo ruolo non possa averlo”, ha detto declassando di colpo l’uomo al quale sembrava aver affidato appena la scorsa estate la possibile leadership del centrodestra.

berlu-parisi“D’altronde non è questo il ruolo che Parisi aveva scelto per se stesso e che ha cominciato a svolgere con il mio consenso. Quel ruolo era quello di raccogliere risorse, energie nuove, protagonisti nuovi nella società civile fra coloro che non si sono mai impegnati in politica. Ha sempre detto di non considerarsi di Forza Italia, quindi risponde lui delle sue affermazioni e delle sue opinioni”.

“Oggi in politica c’è solo un leader e si chiama Matteo Renzi. Comunicare con gli elettori – ha continuato l’ex Cavaliere parlando della lettera spedita dal premier agli italiani all’estero – è un diritto di Renzi come di tutti noi”. “Oggi Renzi – continua – racconta a noi, al mondo, alla comunità finanziaria internazionale l’Italia sull’orlo del caos in caso di vittoria del no. Non c’è nulla di più falso. I problemi del’Italia sono gravi e non li risolve certo questo referendum. E trovo assurde le dichiarazioni di alcuni secondo i quali la vittoria del sì ridarebbe slancio all’economia. E’ un’arma che usa Renzi per spaventare gli italiani”.

“Se vince il no” al referendum “si aprono diverse possibilità, la prima è che si riesca tutti insieme a fare una legge elettorale ragionevole che porti ad una maggioranza rappresentativa degli italiani e poi si vada subito a votare. E poi si apre una grande possibilità di una nuova riforma della Costituzione che contenga cose che invece in questa riforma non ci sono”.

 

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