lunedì, 29 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Bruxelles lima le stime della crescita italiana
Pubblicato il 09-11-2016


pierremoscovici-465x390Arrivano cattive notizie da Bruxelles, nonostante i vari tentativi di Roma di assicurare la crescita al Paese, e nonostante la mediazione di Pierre Moscovici.
“Terremo conto in modo equo e proporzionato delle spese eccezionali per rifugiati e fronteggiare la catastrofe dei terremoti in Italia e lo faremo nell’ambito della valutazione della legge di bilancio la prossima settimana”. Lo ha detto il commissario europeo agli affari economici nella conferenza stampa di presentazione delle nuove stime economiche comunitarie. Con l’Italia “stiamo dialogando in modo costruttivo e positivo”. Moscovici ha confermato che la Commissione “comprende le difficoltà dell’Italia e l’accompagna nel suo percorso di riforme, come dimostra la
flessibilità già concessa”.
La Commissione Ue rivede al ribasso le stime di crescita dell’Italia: +0,7% nel 2016 e +0,9% nel 2017, mentre in primavera prevedeva +1,1% e +1,3%. “La ripresa in Italia prosegue a passo modesto, visto che strette condizioni di finanziamento e incertezza trattengono una crescita più forte”, scrive Bruxelles nelle previsioni. Riviste al rialzo, invece, le stime sul debito italiano: 133% nel 2016 e 133,1% nel 2017, mentre nella scorse previsioni era rispettivamente a 132,7% e 131,8%.
La Commissione Ue lascia invariato a 2,4% il deficit italiano per il 2016, mentre alza sempre a 2,4% quello 2017 che invece in primavera vedeva a 1,9%. Mentre il deficit strutturale, in discesa di 0,1% nel 2016 (1,6% rispetto a 1,7%) è in netta risalita nel 2017: 2,2% invece dell’1,7 previsto in primavera.
“La ripresa in Italia continua a ritmo modesto perché le condizioni finanziarie e l’incertezza ostacolano una ripresa più forte” e deficit e debito in rapporto al prodotto lordo annuo “sono previsti, a grandi linee, stabilizzarsi”. È questo il giudizio sintetico messo a ‘cappello’ del capitolo sull’Italia dalla Commissione europea nel documento sulle nuove stime economiche.
Per quanto riguarda poi la disoccupazione, la Commissione rivede al rialzo le stime: 11,5% nel 2016 e 11,4% nel 2017, mentre in primavera prevedeva 11,4% e 11,2%. “Il phasing out degli incentivi per i nuovi assunti condurrà ad un rallentamento della crescita dell’occupazione”, scrive la Commissione.

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