sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Doping, non c’è pace:
altri 12 atleti positivi
a Londra 2012
Pubblicato il 22-11-2016


dopingRoma – Ancora l’ombra del doping sulle Olimpiadi. Dai nuovi controlli effettuati dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale) risulta infatti che 12 atleti, di cui 7 medagliati, sono stati trovati positivi ai Giochi di Londra 2012. Il nome più importante è quello della russa Yuliya Zaripova, che perde così l’oro conquistato nei 3000 siepi. Addio medaglie anche per il russo Alexandr Ivanov e il moldavo Anatoli Ciricu (argento e bronzo nel sollevamento pesi 94 kg), la russa Nataliya Zabolotnaya e la bielorussa Iryna Kulesha (argento e bronzo nei 75 kg) e la moldava Cristina Iovu, bronzo nei 53 kg, e l’armena Hripsime Khurshudyan, bronzo nella categoria degli oltre 75 kg. Gli altri atleti pizzicati dai test sono i russo Andreiy Demanov, il georgiano Rauli Tsirekidze e il kazako Almas Uteshov (sollevamento pesi), l’ucraino Oleksandr Drygol (lancio del martello), l’ucraina Margaryta Tverdokhlib (salto in lungo). I campioni di tutti questi atleti, congelati nel periodo dei Giochi, sono stati ora analizzati con le nuove tecnologie, che rendono possibile lo smascheramento di uso del doping anche a distanza di anni. La lista dei ‘furbetti’ sale così a 75, di cui 40 medagliati. La maggior parte degli atleti sono russi o proveniente dall’Est e quasi tutti hanno fatto ricorso all’uso di steroidi anabolizzanti. L’impressione, proprio grazie a queste tecniche che permettono di effettuare i test anche su campioni molto datati, è che la lista rischia ancora di allungarsi.

Francesco Carci

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