mercoledì, 22 febbraio 2017
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Opinioni e commenti
 

“Dopo di noi”. Il Ministro Poletti ha firmato il decreto
Pubblicato il 11-11-2016


dopo-di-noiLa Conferenza delle Regioni ha dato il via libera, all’unanimità, al decreto sul Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, il cosiddetto fondo “Dopo di noi”. Si tratta di 90 milioni di euro destinanti alle Regioni per l’anno 2016 per il sostegno alle persone in questa situazione. Il decreto individua i requisiti per l’accesso alle misure di assistenza, cura e protezione a carico del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, nonché la ripartizione alle Regioni delle risorse per l’anno 2016. Secondo il riparto concordato dalle Regioni, alla Lombardia spetta la quota più consistente (oltre 15 milioni di euro), seguita da Lazio e Campania (circa 9 milioni).

Due milioni e 250 mila euro per la Regione Liguria nell’ambito del fondo “Dopo di noi”, dopo il via libera di ieri (all’unanimità) da parte della Conferenza delle Regioni. Si tratta di 90 milioni in totale, destinati alle Regioni per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. La ripartizione del fondo tiene conto della quota di popolazione in questa categoria, nella classe di età tra 18 e 64 anni. Per la Liguria è il 2,5%, mentre altre Regioni come la Campania o la Lombardia, si arriva anche al 10-15%.

Il decreto è stato firmato oggi dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti.  Il decreto, sul quale ieri era stata raggiunta l’intesa in Conferenza Unificata, è stato trasmesso per la firma al Ministro della Salute e al Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo, che ha visto impegnati tutti i soggetti istituzionali coinvolti, di rendere rapidamente operative le disposizioni di una legge di grande valore etico. Vengono così fugati i timori di possibili ritardi, in quanto la legge, entrata in vigore il 25 giugno scorso, prevedeva un termine di 6 mesi per la redazione del decreto attuativo.

Con questo provvedimento si intende affermare una visione innovativa delle politiche per le persone con disabilità, mettendo al centro degli interventi i loro bisogni reali, rendendole partecipi di una progettazione personalizzata e integrata, e tenendo conto di principi fondamentali, quali il rispetto della libertà di scelta e della possibilità di autodeterminarsi delle persone con disabilità.

Si tratta di “uno strumento fondamentale” ha dicharato il presidente della conferenza Stefano Bonaccini. “Viene programmato un percorso di accompagnamento verso l’autonomia e l’uscita dal nucleo familiare di origine, anche attraverso soggiorni temporanei al di fuori della famiglia. È importante per coloro che sono privi del sostegno familiare – ha aggiunto Bonaccini – prevedere residenzialità che guardino anche a diverse modalità, inclusa l’abitazione di origine, gruppi-appartamento o soluzioni di co-housing che mettano al centro la tutela del diritto della persone disabile. Un passo importante che rende più sostenibili gli interventi di welfare già attivati nelle diverse Regioni”.

Entrata in vigore il 25 giugno 2016, la legge Dopo di noi introduce un quadro di interventi a sostegno delle persone con disabilità grave ai sensi della legge n. 104/1992 che hanno bisogno di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale, nella sfera individuale o in quella di relazione, e che sono prive del sostegno della famiglia.

Il nucleo del provvedimento è rappresentato da un Fondo, con una dotazione di 90 milioni di euro per il 2016, di 38,3 milioni per il 2017 e di 56,1 milioni annui a decorrere dal 2018.

Attraverso queste risorse si mira a finanziare: programmi di intervento volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in residenze o gruppi-appartamento;interventi per la permanenza temporanea in una soluzione abitativa extrafamiliare per far fronte ad eventuali situazioni di emergenza, interventi innovativi di residenzialità volti alla creazione di strutture alloggiative di tipo familiare o di analoghe soluzioni residenziali previste dalle normative regionali,programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile.

Per il 2016 il decreto assegna: 1.980.000 euro all’Abruzzo, 900.000 euro alla Basilicata, 3.060.000 euro alla Calabria, 9.090.000 euro alla Campania,6.570.000 euro all’Emilia-Romagna,1.800.000 euro al Friuli Venezia Giulia, 9.090.000 euro al Lazio, 2.250.000 euro alla Liguria15.030.000 euro alla Lombardia, 2.340.000 euro alle Marche,450.000 euro al Molise, 6.480.000 euro al Piemonte,6.210.000 euro alla Puglia,2.610.000 euro alla Sardegna, 7.740.000 euro alla Sicilia, 5.490.000 euro alla Toscana,1.350.000 euro all’Umbria, 180.000 euro alla Valle d’Aosta,7.380.000 euro al Veneto.

Oltre al Fondo, la legge Dopo di noi prevede una serie di agevolazioni fiscali e tributarie per trust e altri negozi giuridici in favore delle persone con disabilità grave, che non devono essere assoggettati ad imposta di successione e donazione, a patto che perseguano come finalità esclusiva l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza di uno o più disabili gravi beneficiari e rispettino le condizioni dettagliate nel provvedimento.

Infine, la legge porta da 530 a 750 euro l’importo detraibile relativamente ai premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave.

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