sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Draghi, Economia forte passa per settore bancario forte
Pubblicato il 18-11-2016


Draghi-BceAl congresso bancario europeo è intervenuto Draghi sostenendo la necessità di “un settore bancario forte per sostenere la ripresa dell’economia”. Continuando, Draghi ha detto: “per essere veramente robusto, il settore bancario deve essere ben regolato”. Ed anche: “le origini finanziarie della crisi spiegano anche la lentezza della ripresa economica poiché le banche sovraesposte dovevano ripulire i loro bilanci e rafforzare il capitale”. Secondo il capo della Bce, “anche a fronte di segnali incoraggianti, la ripresa dipende ancora dal sostegno monetario. La politica monetaria resterà accomodante anche per rispondere all’andamento insoddisfacente dell’inflazione”.

Draghi ha colto l’occasione del meeting bancario europeo per lanciare una sferzata alle banche europee e ribadire la politica monetaria della BCE che nell’eurozona continuerà a mantenere bassi i tassi attivi. Anche se il dollaro è in ripresa sull’euro e si prevede un proseguimento del trend rialzista del dollaro statunitense anche in vista del rialzo dei tassi previsto dalla Federal Reserve.

Le parole di Draghi sono eloquenti. Ha ammesso le cause finanziarie dell’attuale crisi e manifesta la volontà di continuare una politica monetaria idonea per sostenere il superamento della stessa crisi economica.

Il cambio del dollaro più forte rispetto all’euro, in questa fase potrebbe essere positivo. In teoria, gli Stati Uniti dovrebbero essere più invogliati ad acquistare i prodotti dell’eurozona. Resta il problema della bolletta del petrolio che continua ad essere pagata in dollari e quindi, con il dollaro più forte, implicherebbe un maggiore corrispettivo in euro. Per fortuna il fabbisogno petrolifero nell’eurozona tende a diminuire grazie allo sviluppo delle fonti energetiche alternative. Occorrerà, quindi, monitorare gli effetti prodotti da questa situazione che dovrebbe produrre un saldo netto positivo per l’eurozona.

Spero che sia ormai chiaro, anche agli euro-scettici, l’importanza del ruolo svolto per l’intera Europa dalla BCE guidata da Draghi.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento