venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Francia. Le primarie bocciano Sarkozy
Pubblicato il 21-11-2016


Nicolas-SarkozyNicholas Sarkozy non sarà tra i candidati alla presidenza della Francia nel 2017. Le primarie hanno infatti incoronato i suoi avversari, lasciandolo fuori dal ballottaggio per la testa del partito da lui fondato. Sarkò, dunque, si ritira dalla politica, ma non è la prima volta e quindi bisogna dare un peso relativamente leggero a queste sue dichiarazioni.

Fatto sta che Juppè e Fillon il 27 novembre si sfideranno per la nomination repubblicana. Fillon, l’outsider sessantaduenne, ha più che doppiato l’ex Presidente con il 44% dei consensi (contro il misero 21% dell’ormai ex leader). Si è così preso la rivincita su un capo dello Stato che, quando Fillon guidava il governo francese (dal 2007 al 2012) non si è mai risparmiato nei suoi confronti. I rapporti tra i due non erano mai stati idilliaci, tanto è vero che Sarkozy lo aveva più volte strigliato, considerandolo né più né meno che un “collaboratore”.

Smentiti ancora sondaggisti e bookmaker, che però ora trovano in un uomo di destra saldo e moderato ma ricco d’esperienza un nuovo punto di riferimento per l’intera area politica popolare-conservatrice europea. Tanto è vero che il suo storico avversario interno gli ha subito fornito un endorsement che probabilmente lascerà a Juppè (28.5% dei consensi) solo le briciole.

Inoltre, la sua vittoria lascia ben sperare anche in vista del problema Le Pen. Un ex capo di governo con l’autorità di Fillon potrebbe raggranellare consensi anche nell’area socialista, ancora alle prese con i misteri di Hollande. L’attuale presidente non ha ancora sciolto le sue riserve su una ipotetica ri-candidatura che, dati alla mano, risulterebbe comunque debole e incapace di competere con gli avversari. Si vedrà, anche perché le ultime uscite del premier Manuel Valls sembrano spingere quest’ultimo a tentare un approccio più liberale e diretto – quasi “renziano” – per la corsa all’Eliseo. Valls potrebbe avere più chances di Hollande, sebbene il quadro che va delineandosi sembra essere una riedizione in grande delle ultime regionali: un nuovo exploit della Le Pen porterebbe tanta acqua socialista al mulino repubblicano, permettendo così a Fillon di raggiungere la presidenza.

Giuseppe Guarino

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