martedì, 27 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Giornata contro violenza donne per liberarsi dal silenzio
Pubblicato il 25-11-2016


Violenza-sulle-donne-LocatelliGiornata di mobilitazione in occasione della giornata internazionale contro la violenza delle donne. Oggi si celebra nel mondo la Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne, istituita dall’Onu e celebrata il 25 novembre di ogni anno. In Italia oltre cento donne ogni anno vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle, una vera e propria strage. E ai femminicidi si aggiungono poi violenze che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare tante altre vittime. Sono migliaia le donne aggredite, picchiate, perseguitate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso.
“A questi abusi non possiamo rassegnarci, perché ne va della dignità umana abbiamo bisogno di rafforzare l’opera di educazione al rispetto e alla libertà di ciascuna persona. A partire dai giovani, deve essere respinto con fermezza ogni messaggio che abbia come finalità il limitare la autonomia altrui, autorizzando comportamenti violenti e prevaricanti”. Il Presidente Sergio Mattarella ricorda l’importanza di passare all’azione: “Ogni sforzo e azione volti a contrastare la violenza contro le donne deve essere quindi sostenuto fermamente, così come le iniziative rivolte all’assistenza alle vittime o a chi, come spesso accade per i figli delle donne che subiscono violenza, si trova ad assistervi e a subirne le conseguenze. La violenza, l’abuso, usati come strumento di imposizione, sopraffazione, sono il volto di una visione primordiale dei rapporti tra le persone che va contrastata anzitutto da parte della comunità”.
“In Italia circa sette milioni di donne sono state o sono a rischio violenza fisica o psicologica. Le cronache di tutti i giorni lo testimoniano sempre più spaventosamente”. Lo ricorda, nella giornata internazionale contro le violenze alle donne, la Portavoce Nazionale Psi, Maria Cristina Pisani, presidente del Forum Nazionale dei Giovani.
“Bisogna ribadire con forza – aggiunge Pisani – che solo la denuncia può contribuire a risolvere il problema. Occorre farlo per noi stesse e per le altre, farsi forza pensando alle nostre figlie che devono poter crescere senza paura. E’ il silenzio e l’ipocrisia a colpire le donne. E’ dal silenzio e dall’ipocrisia che dobbiamo liberarci. Alla base della violenza – conclude Pisani – c’è sempre la non accettazione dell’indipendenza e della sostanziale uguaglianza dei sessi. Preconcetti superabili solo attraverso una costante e educazione su tutto il territorio nazionale. Le Istituzioni diano un segnale in tal senso”.
Tra le tante iniziative per denunciare il fenomeno della violenza d genere la manifestazione di sabato a Roma “Non una di meno”. L’occasione per fare il punto su un drammatico fenomeno, quello della violenze di genere. “Basta violenza maschile sulle donne”: è il coro di protesta che sabato 26 novembre si leverà dalle vie di Roma. “Tantissime” le adesioni raccolte finora alla manifestazione nazionale “Non una di meno”, che partirà alle 14 da Piazza della Repubblica e raggiungerà in corteo Piazza San Giovanni.

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