giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Giustizia, ancora attesa la riforma del Processo penale
Pubblicato il 08-11-2016


Ancora congelata la discussione su una delle leggi più importanti come la riforma del processo penale. Ancora nulla di fatto dopo la riunione della conferenza dei capigruppo. La riforma del processo penale dovrebbe tornare in aula al Senato, tuttavia nonostante ci stia lavorando il Pd, ieri gli ambienti di Ap hanno escluso lo sblocco del provvedimento. Mentre ancora resta in sospeso come gestire la contrarietà dell’ANM, nonostante le aperture e i tentativi di Mriforma-processo-penaleatteo Renzi di cercare un ‘compromesso’. I temi sul tappeto riguardano l’ordinamento giudiziario con riferimento ai compiti e responsabilità dei pm in merito alla iscrizione nel registro degli indagati ed all’esercizio dell’azione penale, che secondo il testo attuale del disegno di legge deve avvenire entro tre mesi dalla chiusura delle indagini pena l’avocazione del procuratore generale. “Ci vorrà un forte accordo politico all’interno della maggioranza per cambiare il testo”, riferisce il relatore Giuseppe Cucca (Pd), per il quale però alcune richieste di Anm sono frutto di un equivoco. “Sulla iscrizione nel registro degli indagati, il nuovo testo non sposta il quadro attuale né introduce modifiche significative”; altra faccenda quella dei tre mesi, che rimarranno quelli ma si sta lavorando ad una modifica in modo che l’avocazione da parte della procura generale avvenga con una motivazione esplicita forte. Poi ci sarebbero gli altri emendamenti ‘tecnici’: quello sulla sinteticità degli atti anche nel penale e quello che mira a garantire l’anonimato di traduttori e interpreti impegnati in alcuni processi, spesso minacciati a causa della loro attività. Ma sul punto si sono fatti sentire gli avvocati, che ritengono la proposta non adeguata ai diritti di difesa. Nessuno stralcio poi delle norme sull’ordinamento penitenziario, fermamente volute dal ministro della giustizia Andrea Orlando che sabato scorso al congresso di Magistratura democratica aveva invitato i magistrati a sostenere la riforma carceraria anche per recuperare il gap di disuguaglianza sociale. “Speriamo davvero oggi sia il giorno giusto per avere in Aula la riforma del processo penale. È una riforma fondamentale, ci sono tutte le condizioni per approvarla presto e bene già in questa settimana. Il Paese ha bisogno di portare rapidamente a compimento la riforma del codice penale.
Il testo scaturito dal lavoro del ministro Orlando e della Commissione Giustizia del Senato contiene le condizioni per un salto di qualità del nostro sistema giudiziario”. Lo dichiarano i senatori del Pd di ‘Rifare l’Italia’ Verducci, Maturani, Borioli, Capacchione, Cardinali, Fissore, Ferrara, Zanoni, Fabbri, Esposito, Silvestro, Tomaselli, Vaccari, Gianluca Rossi, Angioni, Sangalli.
“C’è grande attesa su questo. Le parole pronunciate dal Pontefice sulle condizioni della popolazione carceraria e la marcia dei radicali di domenica rafforzano la necessità di risposte da parte del Parlamento. La diffusa domanda di una giustizia giusta ed efficace richiede una risposta non più rinviabile. Per questo siamo convinti che oggi il testo debba arrivare in Aula per poi essere approvato con la massima urgenza”, concludono.

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