sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Dopo gli All Blacks il rugby italiano in cerca
di una conferma
Pubblicato il 25-11-2016


italy-rugbySi chiude all’Euganeo di Padova il trittico Cariparma test match 2016 degli Azzurri (calcio d’inizio ore 15 e diretta televisiva DMAX a partire dalle 14,15). Dopo una rovinosa caduta contro gli All Blacks, un’esaltante vittoria con il Sudafrica sarà Tonga, l’avversaria da battere per decretare il coronamento o no di un novembre particolarmente positivo e che permetterebbe di sfumare il “grigiore” del recente passato e riguadagnare la necessaria fiducia. E’ quindi una partita dl “bivio”.
Scenderà in campo, in pratica, “quasi” la stessa formazione della scorsa settimana. Squadra che vince non si cambia … dicono. Si rivede, se pur in panchina, Michele Campagnaro ma non sarà della partita Sergio Parisse, fermato dalla commissione disciplinare francese per tre settimane per una citazione in Top 14 (il campionato francese in cui milita). Quest’ultima  è sicuramente la notizia, anche solo per la presenza da stacanovista del capitano. La maglia numero 8 la vestirà il recuperato Andries Van Schalkwyk, il realizzatore della prima meta contro gli Springbok e costretto a lasciare il campo anzitempo per una forte contusione, mentre per la fascia da capitano non ci sono stati dubbi a consegnarla a Simone Favaro. Il generoso “terza linea” dei Glasgow Warriors è sicuramente il più indicato a guidare la compagine azzurra, per la “dedizione” alla maglia e lo spirito che mette negli ottanta minuti di gioco. Uscito da vero trionfatore dalla vittoriosa partita con il Sudafrica di sette giorni or sono, qualcuno dagli spalti gli urlava “santo subito!”. Ma non facciamoci delle idee errate. Sebbene Tonga sia al quindicesimo della classifica mondiale (World Rugby Ranking), due posizioni sotto rispetto all’Italia, nonostante siano rarissimi i ritrovi collegiali della nazionale essendo tutti migranti dell’ovale vestendo colori societari in diversi Continenti, non è  mai una facile passeggiata. Pacchetti di mischia proveniente dai rudi campionati Transalpini, i trequarti dalla Premiership inglese, dal Top14, il massimo campionato giapponese e quello neozelandese, fanno delle Ikale Tahi (aquila di mare) dei clienti scomodissimi.

Le caratteristiche, sia in positivo, sia in negativo, sono quelle tipiche del rugby del Pacifico (Figi e Samoa sono le altre due). Fisicamente fortissimi, impavidi, veloci, aggressivi, fallosi al limite della vera scorrettezza (la cravatta o placcaggio al collo è metodica per bloccare l’avversario). Certo, probabilmente, non siamo più ai tempi della mastodontica rissa che s’incendiò nel 1986, in occasione del tour del Galles di una squadra europea, dopo una serie di falli che furono definiti “criminali” e diede la nomea infamante ai giocatori tongani. Per i più datati appassionati del rugby azzurro dici Tonga ed alla mente riaffiora il nome di Sateki Tuipulotu. 10 ottobre 1999 Welford Road di Leicester, si disputano gli ottavi della quarta edizione della Coppa del Mondo. Un girone da incubo con Nuova Zelanda ed Inghilterra ma passano ai quarti anche le migliori terze. L’Italia potrebbe giocarsela. Una sfida dove le due squadre di affrontano a viso aperto replicando colpo su colpo. All’ultimo secondo giocato il risultato è 25 a 25 ed l’irlandese David McHugh ha ormai il fischietto in bocca. La palla “avvelenata” arriva nelle mani dell’estremo tongano che, da metà campo, per follia o persuasione, la calcia. Una bordata micidiale che per diversi secondi zittisce lo stadio fino al fragore quando s’infila in mezzo ai pali. E’ il drop che beffa il XV italiano sancendo il risultato finale sul 25 a 28 per gli isolani. Ma quella era la parabola discendente di una grandissima nazionale italiana. Tornando al presente troviamo diverse analogie, soprattutto nelle motivazioni, con la gestione O’Shea. Quello che affiora è la chiarezza del progetto, non sempre scontato nel rugby italiano, e la serenità del gruppo a partire dai coraggiosi giovani buttati nella mischia, territorio non casuale visto che i debuttanti sono soprattutto “avanti”, nel duro scenario internazionale. Il leitmotiv di O’Shea è lavorare, lavorare, lavorare ma divertendosi.

Contro Tonga ci sarà da lavorare parecchio… speriamo possano anche divertirsi.

 

ITALIA

15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 5 caps)*
14 Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, 4 caps)
13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 36 caps)*
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 83 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 37 caps)*
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 14 caps)
9 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 2 caps)
8 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 7 caps)
7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 32 caps)* – capitano
6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 30 caps)
5 Marco FUSER (Benetton Treviso, 15 caps)*
4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 66 caps)
3 Lorenzo CITTADINI (Bayonne, 52 caps)
2 Ornel GEGA (Benetton Treviso, 7 caps)
1 Sami PANICO (Patarò Calvisano, 5 caps)*

CT CONOR O’SHEA

a disposizione

16 Tommaso D’APICE (Zebre Rugby, 11 caps)*
17 Nicola QUAGLIO (Benetton Treviso, 1 cap)*
18 Simone FERRARI (Benetton Treviso, 1 cap)
19 George BIAGI (Zebre Rugby, 13 caps)
20 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 5 caps)
21 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 55 caps)*
22 Tommaso ALLAN (Benetton Treviso, 26 caps)
23 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 25 caps)*

 TONGA

15 David HALAIFONUA (Gloucester Rugby, 20 caps)
14 Nafi TU’ITAVAKE (Northampton Saints, 3 caps)
13 Siale PIUTAU (Yahama Jubilo, 26 caps) –  capitano
12 Latiume FOSITA (Auckland Mitre 10, 20 caps)
11 Fetu’u VAINIKOLO (Oyonnax, 27 caps)
10 Kali HALA (Steelers Wider, 4 caps)
9 Sonatane TAKULUA (Newcastle Falcons, 18 caps)
8 Tevita KOLOAMATANGI (Waikato Chiefs, 2 caps)
7 Jack RAM (Auckland Blues, 10 caps)
6 Dan FALEAFA (Albi, 9 caps)
5 Jon TU’INEAU (Dax, 27 caps)
4 Steve MAFI (Castres, 19 caps)
3 Siua HALANUKONUKA (Otago Highlanders, 3 caps)
2 Paula NGAUAMO (Mont de Marsan, 9 caps)
1 Tevita MAILAU (Perpignan, 20 caps)

CT TUTAI KEFU

a disposizione
16 Elvis TAIONE (Exeter Chiefs, 26 caps)
17 Paea FA’ANUNU (Dax, 4 caps)
18 Sila PUAFISI (Glasgow Warriors, 25 caps)
19 Valentino MAPAPALANGI (Manawatu Turbos, 1 cap)
20 Kotoni ALE (Manly Marlins, 2 caps)
21 Tomasi PALU (Lions Mitre 10, 12 caps)
22 Tevita TAUFUI (Waikato Mitre 10, 11 caps)
23 Cooper VUNA (Worcester Warriors, 3 caps)

Umberto Piccinini

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