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Opinioni e commenti
 

Ilario Chiaventi a dieci anni dalla scomparsa
Pubblicato il 11-11-2016


Il 12 novembre 2006 a soli 56 anni moriva Ilario Chiaventi, anima del socialismo mantovano nel difficilissimo periodo post tangentopoli. In un momento in cui la città di Mantova guarda al futuro con coraggio, determinazione e una visione nuova delle possibilità offerte dall’Europa e dalle sfide globali, è molto pertinente ricordare chi, in un passato recente ma già altro, aveva sempre creduto nell’Europa e, soprattutto, nell’Europa delle nuove generazioni, non certo in quella attuale delle burocrazie e del fiscal compact. Non è retorico quindi, oggi, rivolgere un pensiero a Chiaventi, che aveva scommesso e puntato sui giovani, sul loro indispensabile contributo, nella cultura come nell’impresa e nel sociale, nel dare speranza alla città e al suo sviluppo.

chiaventiLa Federazione Provinciale del PSI, a dieci anni dalla sua prematura scomparsa ricorda un “politico di razza”, talora intransigente ma generoso, la cui azione amministrativa, civile e culturale è stata, purtroppo interrotta, bruscamente senza poter essere portata a termine, in modo compiuto. Il suo spirito, la sua volontà e forza, il suo acume politico e umano, hanno lasciato un segno certo e sono stati un esempio di vigorosa passione riformista.

Per dare a Ilario Chiaventi il meritato risalto, nelle prossime settimane, il Comune di Mantova dedicherà alla sua figura un evento ad hoc.

Michele Chiodarelli

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Commenti all'articolo
  1. Ho conosciuto Ilario e soprattutto suo fratello Massimo che era con me alla Camera. Due riformisti, anche se Massimo era nel Pci-Pds. Massimo venne escluso dalla lista perchè amico dei socialisti, Ilario è stato per anni segretario provinciale socialista. Entrambi scomparsi giovani e per la stessa brutale malattia. Mi unisco voleniteri al ricordo dell’uno ricordando anche l’altro.

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