lunedì, 29 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

RISCHIO EUROPEO
Pubblicato il 11-11-2016


juncker3L’elezione di Donald Trump a prossimo presidente degli Stati Uniti rischia di “far deragliare” i rapporti bilaterali con l’Ue. Ne è convinto  il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, che rispondendo alle domande degli studenti, platea di una conferenza a Lussemburgo, ha detto senza mezzi termini: “Penso che rischiamo di perdere due anni aspettando che Donald Trump termini di fare il giro del mondo che non conosce”.

E, andando ben oltre le dichiarazioni diplomatiche che finora hanno caratterizzato gli interventi dei leader europei sull’esito delle elezioni Usa, Juncker ha insistito: “Bisognerà che gli spieghiamo in cosa consiste l’Europa e come funziona”. “Purtroppo spesso ciò che si dice in campagna elettorale è vero”, e con Trump alla testa degli Stati Uniti “rischiamo contraccolpi negli equilibri intercontinentali neo suoi fondamenti”, ha detto ancora ai ragazzi presenti alla conferenza su ‘I costruttori dell’Europa’. E ha sottolineato in particolare che “sui migranti e gli statunitensi non bianchi Trump ha un’attitudine che non rispecchia i valori europei”.

All’indomani dell’inaspettato risultato uscito dalle urne in America, i leader europei si sono detti soprattutto preoccupati per il futuro delle relazioni transatlantiche. Lo ha spiegato esplicitamente il commento a caldo del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk: “pur rispettando il risultato del voto, siamo consapevoli delle nuove sfide che comporta e dell’incertezza del futuro della nostra relazione transatlantica”. E assieme allo stesso Juncker, Tusk ha già invitato il neo eletto Trump a un vertice Ue-Usa a Bruxelles: “al più presto secondo la sua convenienza”. Sulla stessa lunghezza d’onda la riflessione del capo della diplomazia europea Federica Mogherini, che in questa ottica mercoledì ha ribadito la profondità del legame che unisce le due sponde dell’Atlantico: “più profondo dei cambiamenti politici”. E ha invitato i ministri degli Esteri dei 28 a discuterne in una cena informale già domenica sera, alla vigilia del programmato Consiglio di lunedì e martedì.

Juncker non ha gradito evidentemente la mancata risposta da parte del nuovo inquilino della Casa Bianca all’invito dell’Unione Europea di un incontro ai massimi livelli preferendo invece annunciare un ‘bilaterale’ con la premier britannica Theresa May. Trump rischia di “far deragliare” i rapporti bilaterali con l’Ue, ha commentato il presidente della commissione Ue. Due giorni fa infatti, in una lettera congiunta Donald Tusk e Jean-Claud Juncker avevano invitato il neoeletto Donald Trump, a un vertice con l’Unione Europea “non appena gli sarà comodo”, sottolineando allo stesso tempo “che è più importante che mai rafforzare le relazioni transatlantiche”. “La partnership strategica” fra Ue e Usa si fonda sui “valori condivisi di libertà, diritti umani, democrazia e nel libero mercato”, si leggeva ancora nel comunicato pubblicato poco dopo l’annuncio della vittoria di Trump.

Continuano le proteste
Intanto la polizia di Portland, in Oregon, ha sparato pallottole di gomma e usato spray al peperoncino per disperdere una manifestazione anti-Trump degenerata in rivolta: 29 persone sono state arrestate. “Ci uniremo tutti e ne saremo orgogliosi”: così su Twitter Donald Trump ha lanciato un appello alla luce delle proteste esplose in molte città americane contro la sua elezione. “Amo il fatto – ha aggiunto il neopresidente su Twitter – che i piccoli gruppi di manifestanti la scorsa notte abbiano mostrato passione per il nostro grande Paese”.
Arresti che si aggiungono agli altri cento delle ultime ore. Le manifestazioni contro l’elezione del tycoon a presidente degli Stati Uniti proseguono per la seconda notte consecutiva in diverse città americane, tra le quali Los Angeles, Washington e New York.

Redazione Avanti

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