giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La Consulta ha detto sì al cognome materno per i figli
Pubblicato il 09-11-2016


genitori_figli_bimbaLa Corte costituzionale ha detto sì al cognome materno per i figli. Ha infatti “accolto la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte di appello di Genova sul cognome del figlio” e dichiarato “l’illegittimità della norma che prevede l’automatica attribuzione del cognome paterno al figlio legittimo, in presenza di una diversa volontà dei genitori”.

La Corte d’Appello di Genova ha sollevato la questione di legittimità davanti alla Consulta sul caso di una coppia italo-brasiliana che voleva assegnare al proprio figlio il doppio cognome e la cui richiesta era stata respinta. La Corte costituzionale si era già espressa sulla materia con una sentenza del 2006 nella quale, pur ritenendo che l’assegnazione del solo cognome del padre ai figli fosse un “retaggio di una concezione patriarcale della famiglia” aveva respinto l’illegittimità, chiedendo al Parlamento di legiferare. La legge, che sancisce la possibilità del doppio cognome, è stata approvata dalla Camera nel 2014 ed è ora ferma al Senato.

“La coppia italo-brasiliana che si è vista negare la possibilità di dare al figlio anche il cognome della madre – ha detto Maria Cristina Pisani, Portavoce del PSI – finalmente ha avuto giustizia. Il parlamento ha perso l’occasione di mostrare la volontà di superare definitivamente quelle tare culturali che sono figlie di una società arcaica e patriarcale. Il pronunciamento della Consulta – ha proseguito – racconta di una Società che corre purtroppo più rapidamente della politica in quanto a diritti. Il testo è fermo da due anni in Commissione Giustizia al Senato. Non perdiamo l’occasione – ha concluso Pisani – di essere un Paese migliore. Si riavvii un confronto serio sul tema”.

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