venerdì, 9 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Le autorità turche bloccano delegazione del Pse
Pubblicato il 21-11-2016


Erdogan-terrorismoLe autorità turche hanno impedito a una delegazione di una decina di eurodeputati del Pse di far visita al leader del partito filocurdo Hdp, Selahattin Demirtas, che si trova nel carcere di Edirne da circa tre settimane per presunti collegamenti con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk).

La delegazione è stata bloccata dalle guardie turche all’inizio della strada che conduce alla prigione. “Non è abbandonato, non è solo, la nostra famiglia politica solidarizza con lui”, ha dichiarato l’ex premier bulgaro e presidente dei deputati del Pse Sergei Stanishev che ha improvvisato una conferenza stampa in strada dopo il divieto di raggiungere il carcere insieme ai colleghi deputati svedesi, francesi e austriaci. Oltre a Demirtas sono stati arrestati altri nove deputati Hdp, tra cui la co-leader Figen Yuksekdag e decine di sindaci filo-curdi.

L’autorizzazione per incontrare Demirtas era stata richiesta al ministero della Giustizia l’11 novembre scorso, una settimana dopo il suo arresto con accuse di “terrorismo” per presunti legami con il Pkk. La delegazione dei socialisti europei giunta in Turchia è composta da 13 membri, tra cui 5 italiani, Brando Benisei, Marietta Tidei, Pia Locatelli, Giacomo Filibeck e Lorenza Tiberi.

Martedì 22 novembre alle ore 12.00, presso la sala della Commissione Esteri della Camera,  Il presidente della Commissione Esteri Fabrizio Cicchitto e il capogruppo del Psi alla Camera Pia Locatelli, presidente della Commissione Diritti umani e Marietta Tidei, deputata  PD e membro della Commissione Esteri, terranno una conferenza stampa sulla situazione in Turchia. Pia Locatelli e Mareitta Tidei, rientrano dalla Turchia dove si sono recate con una missione di parlamentari del PES (Partito del socialismo europeo) per esprimere vicinanza e solidarietà ai colleghi turchi e ai giornalisti arrestati  nei giorni scorsi.

Con gli arresti dei deputati del partito filo-curdo Hdp, il governo della Turchia sta utilizzando “strumenti giudiziari per condurre la sua lotta politica e cambiare i numeri in Parlamento”, ha detto Pia Locatelli. “Capiamo la difficile situazione della Turchia dopo il 15 luglio (il tentato golpe, ndr), ma non possiamo accettare che lo stato d’emergenza venga usato per restringere la democrazia e limitare la liberta’ d’espressione”, ha aggiunto Locatelli.

La delegazione del Pse ha incontrato a Istanbul la redazione di  Cumhuriyet, che è stata decapitata dei suoi vertici con gli arresti dei giorni scorsi, e ha  raggiunto  la prigione di massima sicurezza a Edirne, nel Kurdistan, dove è rinchiuso da tre settimane il presidente del Partito Democratico dei Popoli (Hdp), Selahattin Demirtas con altri 11 parlamentari.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento