mercoledì, 29 marzo 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

UNA LEGGE ZOPPA
Pubblicato il 02-11-2016


Italicum-fiducia-renziIl Psi ha presentato le proprie proposte per modificare l’Italicum, la legge elettorale voluta dal presidente del Consiglio. A presentare le proposte il segretario del partito Riccardo Nencini insieme a Pia Locatelli, capogruppo alla Camera, Vincenzo Iacovissi, responsabile riforme del partito e Gian Franco Schietroma. Le proposte del Psi arrivano mentre la commissione istituita dal Pd sta cercando la quadra insieme alle altre forze politiche di maggioranza.

“Avanziamo due ipotesi per riformare l’Italicum – spiega Nencini – la prima è un’ipotesi semplice che si dota di due fattori: da una parte l’eliminazione del ballottaggio, dall’altra l’allargamento del premio di maggioranza a tutti i partiti che, formando la coalizione, portano la coalizione alla vittoria elettorale. Questo è il punto di equilibrio più facile da raggiungere anche all’interno della maggioranza. Se si decidesse per l’eliminazone del ballottaggio e l’allargamento della maggioranza, noi sottoscriveremmo immediatamente questa soluzione”.

presentazioneSe invece, è la seconda ipotesi, “si dovesse cambiare completamente campo” per mancanza di un accordo condiviso, il Psi avanza una seconda ipotesi di riforma che favorisca la formazione di una maggioranza parlamentare conforme al risultato elettorale complessivo. “Suggeriamo – continua Nencini – un sistema il più semplice possibile per consentire stabilità e rappresentanza del voto agli italiani: molti collegi elettorali, il sistema uninominale, con un premio di maggioranza del 10 per cento da assegnare alla coalizione che vince: una sorta di britannico al posto dell’Italicum”.

Nencini illustra quindi il percorso parlamentare per giungere in tre tappe alla riforma. Il primo passo: presentare, entro il mese di novembre, una proposta corale della coalizione che sostiene il governo e sottoscriverla. Il secondo passo: avviare il confronto con le altre forze politiche. Il terzo passo: chiedere ai presidenti dei gruppi parlamentari di incardinarla nei lavori d’aula con carattere d’urgenza.

“L’iniziativa – conclude il segretario Psi – dovrà essere parlamentare. Serve una legge che coniughi la stabilità dei governi alla rappresentanza dei cittadini. Quando vi è il rischio che una qualsiasi forza politica rappresentativa di appena un quarto degli elettori possa fare ‘cappotto’ significa che la legge elettorale è ‘zoppa e va cambiata’. Dagli incontri tenutisi in questi giorni ho ricavato l’impressione che questo modo di procedere sia largamente condiviso”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento