venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Lo spread torna a salire. Ai massimi da settembre
Pubblicato il 11-11-2016


Spread-caloDal settembre 2015 il margine tra i BTP decennali ed il Bund tedesco ritorna al massimo valore di negatività. Lo spread ha raggiunto 169 punti portando il rendimento dei BTP decennali al 2,014%.

La causa non dipenderebbe dal risultato delle elezioni statunitensi. Le cause vanno ricercate nella situazione politica italiana tra cui i timori per l’esito del referendum costituzionale e per i possibili risvolti politici che potrebbero derivarne. Le preoccupazioni riguardano anche i dubbi derivanti dalla manovra di bilancio presentata dal Governo per il contenimento della spesa pubblica e per la lotta all’ampia fascia di evasione fiscale. Le incertezze politiche si sommano al rischio di insolvibilità del Paese.

Sul mercato secondario sono aumentate le vendite di titoli di stato e dei BTP determinando l’aumento dei tassi di rendimento e dello spread con i Bund tedeschi. Le vendite stanno riguardando tutti i titoli di stato con scadenze dai 3 ai 30 anni con un forte innalzamento della curva di rendimento dei titoli italiani cogliendo di sorpresa le previsioni degli operatori.

Il fenomeno va monitorato con molta attenzione poiché implica maggiori oneri finanziari a carico del bilancio dello Stato. Potrebbero esserci immediate ripercussioni sulle nuove emissioni di BOT ed anche sui rinnovi dei titoli pluriennali di prossima scadenza. La debolezza della manovra finanziaria non è scevra dai rischi di attacchi speculativi sui titoli emessi dallo Stato Italiano. Il punto più debole che desta maggiori preoccupazioni riguarderebbe le incertezze sulle modalità di riscossione dei tributi per una riforma avviata ma non ancora completata e che rischia di produrre maggiori inefficienze. Le sfide future andrebbero affrontate dallo Stato individuando, nell’operatività delle strutture funzionali per i servizi ai cittadini, le regole che rispondano a criteri di efficienza, di efficacia e di giustizia sociale. Parimenti, con saggezza, rigore, efficacia ed efficienza improntate a chiari criteri di giustizia sociale andrebbero regolamentate le strutture operative per ottenere dai cittadini l’assolvimento dei loro doveri. Coerentemente, anche la pubblica amministrazione dovrebbe dare l’esempio facendo scelte oculate di spesa finalizzata a beni necessari per il miglioramento della vita dei cittadini evitando gli sprechi come la realizzazione di opere pubbliche non necessarie, inutili o incompiute (gli esempi sono ben noti e purtroppo anche numerosi).

Salvatore Rondello

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