venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Istat, a novembre si riaffaccia l’inflazione
Pubblicato il 30-11-2016


Inflazione in salitaSi riaffaccia l’inflazione con una lieve ripresa a novembre. Secondo la prima stima dell’Istat, l’indice dei prezzi consumo registra una variazione mensile pari a -0,1% mentre mostra un aumento dello 0,1% rispetto a novembre dell’anno scorso (era -0,2% a ottobre). La lieve ripresa dell’inflazione – spiega l’Istat – è dovuta soprattutto agli andamenti dei prezzi dei servizi, tra i quali spiccano la ripresa dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%, la variazione era nulla a ottobre) e l’accelerazione della crescita di quelli dei servizi relativi ai trasporti (+1,0, da +0,6% di ottobre). Tra i beni, contribuiscono al ritorno in territorio positivo dell’inflazione sia i prezzi dei beni energetici non regolamentati (+0,3%, da -0,9% di ottobre) sia quelli, degli alimentari non lavorati (+0,2%, da -0,4%), bilanciati però dal rallentamento dei prezzi dei Beni durevoli (+0,2% da +0,6%). In rialzo carrello spesa, aumentano frutta e verdura Se l’inflazione a novembre segnala una lieve ripresa, è il carrello della spesa ossia i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza a far registrare gli incrementi più sostenuti. Secondo i dati Istat, sono infatti aumentati dello 0,4% rispetto al mese precedente: cioò è dovuto in particolare all’aumento dei prezzi dei vegetali freschi (+4,9%) e della frutta fresca (+2,8%). Rispetto ad ottobre, sono in aumento anche i prezzi del pesce congelato (+0,3%) mentre calano per il pesce fresco (-0,8%). L’aumento dei prezzi del carrello della spesa è dovuto anche ai prezzi energetici. Su base annua, si registra una crescita dello 0,6% (era +0,2% a ottobre).

Se l’inflazione a novembre ha visto una lieve ripresa, è il carrello della spesa, ossia i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, ad aver registrato l’incremento più sostenuto. Infatti sono aumentati dello 0,4% rispetto al mese precedente trainati dai vegetali (+4,9%) e dalla frutta fresca (+2,8%). Rispetto a ottobre, sono saliti dello 0,3% anche i prezzi del pesce congelato, mentre è calato dello 0,8% quello del pesce fresco. Su base annua il carrello della spesa è inoltre salito dello 0,6% dallo 0,2% di ottobre.

Sia l’inflazione di fondo, calcolata al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, sia l’inflazione al netto dei beni energetici, sono aumentate a +0,4% dal +0,2% di ottobre. Discorso a parte per i beni alimentari in crescita dello 0,4% mensile ma in flessione dello -0,1% annuo, e per quelli ad alta frequenza di acquisto, in forte rialzo. Da segnalare, però, che secondo le stime dell’Istat l’inflazione acquisita per quest’anno risulta pari a -0,2% dal -0,1% di ottobre e che le stime di oggi sono preliminari visto che quelle definitive verranno diffuse il prossimo 14 dicembre.

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