sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Manovra, arriva il “premio alla nascita” 800 euro
alle future mamme
Pubblicato il 07-11-2016


800 euro alle future mamme
MANOVRA, ARRIVA PREMIO NASCITA

Dal bonus edilizia alle misure per la famiglia, passando per la revisione della spesa a carico anche dei ministeri e alle pensioni: sono in tutto 122 gli articoli della manovra secondo il primo testo diffuso dall’Ansa. Arriva un “premio alla nascita”: in base alle anticipazioni fornite dall’agenzia di stampa Ansa, a partire dal primo gennaio 2017 è riconosciuto un bonus di 800 euro in un’unica soluzione su domanda della futura mamma al compimento del settimo mese di gravidanza.

Il bonus casa previsto fino alla fine del 2016 viene esteso fino al 2021 per le zone sismiche nella misura del 50%. La detrazione arriva fino al 70% nel caso gli interventi di riqualificazione determinino il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore e all’80% se il passaggio è a due classi di rischio inferiori. Sempre stando a quanto si riporta nel testo della manovra visionata dall’Ansa. Il bonus sale ulteriormente al 75% e all’85% nell’ipotesi di lavori condominiali. Il canone Rai per il 2017 scende a 90 euro. E, ancora in base alle anticipazioni della manovra rese note dall’agenzia di stampa, per “consentire la piena realizzazione degli obiettivi istituzionali della Rai”, la stessa viene esclusa dai tagli a carico delle pubbliche amministrazioni.

Salta invece l’incremento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco sugli aerei. Lo conferma il nuovo testo della manovra (articolo 56) spiegando che la misura serve per “sostenere le prospettive di crescita del settore aereo e ridurre gli oneri a carico dei passeggeri”. La disposizione avrà un costo di 184 milioni annui per il 2017 e il 2018 e provvederà al ristoro delle minori entrate all’Inps il ministero del Lavoro. Quasi 650 milioni di euro in cinque anni, fino al 2021, per sostenere il fondo esuberi di categoria del settore bancario, ma non solo, e agevolare le operazioni di ristrutturazione e fusione. E’ quanto viene prefigurato nella bozza della manovra secondo cui il provvedimento, che è destinato in generale a “imprese e gruppi di imprese” e non al solo settore bancario ha un limite massimo complessivo di 25mila dipendenti che potranno beneficiarne nel triennio 2017-2019. Le risorse integreranno quelle erogate dal fondo di solidarietà per favorire le uscite. In particolare il provvedimento dispone risorse ‘scalate’ negli anni sebbene il totale sia in linea con le speranze del settore bancario e degli stessi sindacati. Il testo indica così, per il 2017, benefici per 174 milioni di euro, 224 per il 2018, 139 per il 2019, 87 per il 2020 e 24 per il 2021. Le risorse integrano in tal modo il contributo corrisposto dal fondo di solidarietà fino a ora a carico completamente del settore e che, a causa della crisi e dei forti piani di ristrutturazione in corso e previsti per i prossimi anni, ha esaurito le risorse. La misura è attivabile sino al 31 dicembre 2019 per, si legge nella manovra, “le imprese o gruppi di imprese coinvolti in processi di ristrutturazioni rientranti nel settori destinatari dei fondi di solidarietà” e “interessati da provvedimenti legislativi relativi a processi di adeguamento o riforma per aumentare la stabilità e rafforzarne la patrimonializzazione”. Sono 11 le categorie di lavori particolarmente pesanti che potranno accedere all’Ape social, il prestito ponte che li accompagnerà alla pensione. In base a quanto stabilito nella manovra, oltre a maestre d’asilo e edili, infermieri e ostetriche potranno richiederlo anche conciatori, conduttori di gru, ferrovieri, camionisti, addetti all’assistenza dei non autosufficienti, alle pulizie, operatori ecologici e facchini. Bisogna svolgere la professione da almeno 6 anni e avere almeno 36 anni di contributi. Per il 2017 ci sono 300 milioni

Inoltre, con la legge di bilancio arriva pure l’ottava salvaguardia per gli esodati. Ad essere interessata, secondo quanto postulato nel testo della manovra annunciata dall’Ansa, è una platea di “ulteriori 19.741 soggetti”.Le nuove assunzioni stabili, anche in apprendistato, effettuate tra il primo gennaio 2017 e il 31 dicembre 2018 di studenti che abbiamo svolto attività di alternanza scuola-lavoro potranno godere di esonero contributivo per un massimo di 36 mesi nel limite massimo di 3.250 euro l’anno. Infine, il blocco degli aumenti dei tributi e delle addizionali locali deciso nella legge di stabilità dello scorso anno è prorogato per tutto il 2017.

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TRAGITTO CASA-UFFICIO “TEMPO PERSO”

Casa-ufficio-casa, un percorso che spesso richiede molto tempo, un momento della giornata che non tutti possono utilizzare per lavorare. Uno studio condotto da Regus, fornitore globale di soluzioni per il lavoro flessibile, conferma che gran parte dei professionisti di tutto il mondo considera questo tragitto uno spreco di produttività. Questo ‘limbo’ temporale, considerato ‘tempo lavorativo improduttivo’ o ‘tempo personale niente affatto piacevole’, viene generalmente percepito come un ostacolo ad attività più utili e gratificanti. Dei quasi 40.000 partecipanti al sondaggio Regus, il 37% considera quelli dedicati al percorso casa-lavoro tempi inutili e indefiniti, mentre il 27% dichiara apertamente di detestare il pendolarismo, bollandolo come uno ‘spreco’ di tempo prezioso. Questo vuol dire che, per ben più della metà, il tempo dedicato agli spostamenti potrebbe essere convertito in tempo lavorativo più produttivo o semplicemente in qualche ora di sonno in più al mattino. Esiste poi una minoranza degli intervistati (17%) che considera quel momento della giornata utile per lavorare, e un’altra non del tutto trascurabile (19%) che lo dedica a se stessa, magari leggendo un libro o informandosi sulle ultime notizie attraverso lo smartphone. “Ora che i tempi degli spostamenti si allungano sempre di più, è frustrante constatare che la stragrande maggioranza dei lavoratori reputi il tragitto quotidiano casa-ufficio-casa un’assoluta perdita di produttività, nonché un momento da non poter dedicare ad attività personali o di svago”, ha commentato Mauro Mordini, Country Manager di Regus. “Ci si aspetta o si pretende che lavoratori o professionisti siano sempre connessi e reperibili, ma in realtà – ha avvertito – la minaccia più grande alla produttività non sta nell’avere o non avere uno smartphone sempre con sé, ma piuttosto nella progressiva dilatazione dei tempi dedicati ogni giorno agli spostamenti”. “Le aziende intelligenti che desiderano aumentare la produttività e premiare i dipendenti concedendo loro più tempo per se stessi o semplicemente un po’ di riposo in più al mattino farebbero bene a consentire loro di lavorare da o più vicino a casa di tanto in tanto”, ha concluso.

Agenzia delle Entrate
156MILA LETTERE A DISATTENTI

In arrivo 156mila lettere ‘a chi ha dimenticato di presentare la dichiarazione dei redditi’. Le sta inviando l’Agenzia delle Entrate invitando a rimediare chi non ha presentato la dichiarazione dei redditi pur essendo tenuto a farlo. Lo annuncia un comunicato dell’Agenzia ricordando che presentando il modello Unico Persone fisiche entro il 29 dicembre 2016, ovvero entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 settembre, i contribuenti possono anche beneficiare delle sanzioni ridotte previste in caso di ravvedimento operoso. Il vantaggio dell’invito, è duplice: oggi è possibile individuare in largo anticipo le anomalie oggetto degli avvisi, innalzando così il livello della taxcompliance e l’efficienza dei controlli da parte delle Entrate; allo stesso tempo, ricevendo l’invito preventivo in anticipo, il cittadino può verificare la propria posizione ed eventualmente porvi rimedio da solo, in piena autonomia, tramite l’istituto del ravvedimento operoso e senza imbattersi in successivi controlli.

Industria
AD AGOSTO VOLANO FATTURATO E ORDINATIVI
Ad agosto, rispetto al mese precedente,
nell’industria si rileva un incremento del 4,1% per il fatturato e del 10,2% per gli ordinativi. La consistente crescita del fatturato si manifesta in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di vendite molto contenuti, che possono determinare variazioni (positive o negative) amplificate rispetto a quelle prevalenti negli altri periodi dell’anno. E’ quanto evidenzia l’Istat. L’aumento del fatturato è pari a 4,1% sul mercato interno e a 4,3% su quello estero – prosegue l’Istat – Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo sale dell’1,9% in confronto ai tre mesi precedenti (+2,2% per il fatturato interno e +1,2% per quello estero). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di agosto 2015), il fatturato totale lievita in termini tendenziali del 6,8%, segnando un progresso del 7,9% sul mercato interno e del 4,8% su quello estero, prosegue l’Istat. Gli indici destagionalizzati del fatturato registrano, a eccezione dell’energia che rimane invariata, innalzamenti congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industrie, particolarmente rilevanti per i beni strumentali (+7,3%) e per i beni intermedi (+4,3%). L’indice grezzo del fatturato aumenta, in termini tendenziali, del 10,0%: il contributo positivo più ampio viene dalla componente interna dei beni di consumo non durevoli – aggiunge la nota – Per il fatturato manifatturiero, il balzo tendenziale più significativo si riscontra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+20,4%), mentre solo la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati mostra una diminuzione (-6,9%), conclude l’Istat. Nel raffronto con il mese di agosto 2015, l’indice grezzo degli ordinativi segna una crescita del 15,9%. Tutti i settori evidenziano un incremento, quello più importante si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+42,7%).

Carlo Pareto

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