giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Manovra 2017, tetto Isee per bonus mamma
Pubblicato il 22-11-2016


Nella manovra in fase di discussione alla Camera si prevede anche l’inserimento di un tetto Isee per usufruire dei nuovi bonus nido e mamma. Ancora una volta, questo indicatore torna al centro delle cronache e dell’attenzione: ecco come calcolarlo e a cosa serve.

genitori_figli_bimbaSono due delle novità più attese dalle famiglie italiane, ma per i cosiddetti bonus bebè e bonus asili nido ci sono ancora dettagli da limare. Il più importante riguarda una eventuale limitazione dell’accesso soltanto a chi presenta un Isee che non superi i tetti prefissati: è quello che prevedono due specifici emendamenti alla Legge di Stabilità 2017, presentati dal Partito Democratico e già approvati dalla Commissione Affari sociali della Camera, che ora attendono il vaglio della Commissione Bilancio.

Tetti Isee per i bonus famiglia. In dettaglio, questi interventi di modifiche prevedono di fissare specifici tetti Isee per usufruire dei bonus famiglia 2017, vincolando dunque il riconoscimento dei benefici a un livello di valore massimo dell’indicatore della situazione economica equivalente: nello specifico, i nuclei familiari che possono accedere ai bonus di premio alla nascita non dovranno avere un Isee superiore a 13 mila euro, mentre per gli asili nido la soglia limite è 25 mila euro. Dopo le iniziali perplessità, sono gli stessi esponenti del PD che hanno chiarito che l’indicazione del tetto Isee è da riferirsi alla cumulabilità dei due sussidi.

Il bonus mamma. La situazione è quasi paradossale, visto che gli stessi bonus ancora non sono “ufficiali”, ma contenuti nella stesse Legge di Bilancio 2017, ma intanto già fioccano i correttivi. Il bonus “mamma domani” sarà riconosciuto, secondo le intenzioni del Governo, una tantum per la nascita o adozione di un minore nel corso del 2017: sarà pari a 800 euro e non concorrerà a formare il reddito ai fini della dichiarazione IRPEF. Per ricevere questo beneficio sarà necessario presentare specifica domanda, e il trattamento sarà versato dall’INPS al settimo mese di gravidanza oppure al momento dell’adozione.

Il bonus asili nido. Completamente differente rispetto ai bonus previsti negli anni scorsi per i servizi per l’infanzia (rifinanziati anche per il biennio 2017-2018), l’intervento di agevolazione per gli asili nido è pari a mille euro, che dovranno essere impiegati per il pagamento della retta di asili sia sia pubblici sia privati. L’altro bonus per l’infanzia è invece un voucher di 600 euro al mese da utilizzare per i servizi per l’infanzia o per servizi di baby sitting.

Modello Isee, tanti utilizzi. Con queste premesse si comprende forse meglio quanto sia importante procedere a richiedere il calcolo di questa attestazione: gli esperti di Guida Fisco sottolineano che il modello Isee 2016 sarà dunque al centro delle richieste di agevolazioni ed esenzioni per il prossimo anno, non solo per chi sta vivendo l’emozione di diventare genitore, ma anche per chi ha già figli in età scolastica o, addirittura, universitaria.

Arriva la no tax area all’Università? L’indicatore della situazione economica equivalente, infatti, è un documento richiesto per per valutare la condizione economica e sempre più necessario in caso prestazioni sociali agevolate, come per l’accesso a servizi di refezione, abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico, borse di studio, buoni libro, campi scuola e così via. Un ulteriore (e delicato) ambito in cui serve l’Isee è appunto quello dell’Università, dove è già centrale per il calcolo delle tasse universitarie e potrebbe esserlo ancor di più a partire dal 2017; anche in questo caso, nella manovra di bilancio sono infatti previste novità, visto che si parla di uno “student act” che dovrebbe far scattare una sorta di “no tax area” di cui beneficerà chi ha una dichiarazione Isee inferiore ai 13 mila euro, vale a dire circa 300 mila nuclei in tutta Italia.

Angelo Vargiu

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