domenica, 23 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Maria Rosaria Cuocolo
Creare un “assessorato antiviolenza” a tutela delle donne
Pubblicato il 24-11-2016


Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Tale data è stata scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999 in ricordo del brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie contro il dittatore dominicano Rafael Trujillo, avvenuto nel 1960.

In Italia questa ricorrenza riveste particolare rilievo in quanto il fenomeno della  violenza contro le donne assume connotati ampi e diffusi: l’indagine Istat 2015 rileva che 6 milioni 778 mila donne hanno subito, nel corso della loro vita, una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% di queste sono tra i 16 ed i 70 anni di età.

Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. A questo aspetto “fisico” del fenomeno si affianca una manifestazione di violenza di forma psicologica ed economica, che sconfina o può sconfinare in gravi situazioni di limitazione, controllo e svalorizzazione della donna, fino a giungere a vere e proprie minacce ed intimidazioni.

Da questo spaccato si evince che le donne vengono rese vulnerabili in determinate condizioni dalla violenza che gli uomini esercitano in determinate condizioni: è, quindi, il contesto sociale e culturale che va riformato, perché la violenza degli uomini sulle donne è strutturale e si nutre di prototipi anacronistici e di stereotipi datati.

Il PSI che, per tradizione, cultura e vocazione, vive questi temi con particolare sensibilità politica, ritiene che i pregiudizi sociali, che sono alla base della non parità ed alla radice della violenza, vadano combattuti in maniera sistemica.

E’ necessario, pertanto, pur dando atto dello sforzo sostenuto negli ultimi due anni dal Viminale, porre in essere azioni positive che coinvolgano sempre di più le pubbliche istituzioni.

Il Partito Socialista Italiano, pertanto, propone, in tutte le sedi istituzionali (comuni, città metropolitane, regioni) la creazione di un “assessorato antiviolenza” che possa, con tutti i mezzi e le potestà che la derivazione da un potere amministrativo conferisce, essere luogo di accoglienza e di tutela per tutte le cittadine colpite da questo aberrante fenomeno.

Maria Rosaria Cuocolo
Responsabile Nazionale “Parità di genere” Psi

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