venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Nencini: “Sulla tutela dei lavoratori non si transige”
Pubblicato il 30-11-2016


messinaSono tre gli operai morti nella cisterna del traghetto Sansovino a Messina. Tre anche i feriti di cui uno è gravissimo. La procura della città siciliana ha aperto un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci. Le indagini sono state affidate alla Capitaneria di porto. Secondo una prima ricostruzione i marittimi erano impegnati nei lavori di saldatura all’interno della cisterna del traghetto. Una scintilla avrebbe innescato un principio di incendio che ha liberato nell’aria i gas tossici che hanno stordito i lavoratori, provocando la morte di tre di loro: uno sul posto, gli altri due negli ospedali messinesi dove erano stati trasferiti d’urgenza.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e il personale del 118 che ha prestato le prime cure. La compagnia Caronte & Tourist Isole Minori ha attivato una commissione interna d’inchiesta in modo da fare luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile. “È con grande dolore che apprendiamo la notizia della morte di tre operai e del ferimento di un altro marittimo a bordo della nave Sansovino – afferma la compagnia di navigazione – intendiamo esprimere vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte nell’incidente e presteremo la massima collaborazione affinché si chiarisca la dinamica dei fatti, al momento al vaglio degli inquirenti”.

“Li conoscevamo tutti ed erano grandi e seri lavoratori”, dice Agostino Falanga, commissario della UilTrasporti Sicilia, “la vita del mare è una vita difficile che ti costringe a stare lontano da casa per molto tempo. Hanno perso la vita tre validi operai, iscritti a questo sindacato. È un lavoro crudo e crudele e si investe poco sulla sicurezza, lo denunciamo da sempre. Adesso aspettiamo risposte e speriamo che gli altri tre lavoratori, rimasti feriti, si riprendano il prima possibile”.

Il Segretario del PSI Riccardo Nencini, appresa la notizia degli operai morti, ha espresso le “più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime. Sulla tutela dei lavoratori – ha continuato – non si transige. Molti lavori hanno per propria natura una componente di rischio ma quando tutte le regole vengono rispettate, quel rischio tende ad essere contenuto o ad azzerarsi” – ha aggiunto. “Credo che dai primi rilevamenti della Capitaneria potremmo comprendere la dinamica dell’incidente” – ha specificato. “Mi auguro che la Procura possa fare al più presto chiarezza.” – ha concluso Nencini.

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