giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

PES, le future generazioni cercano supporto oggi
Pubblicato il 22-11-2016


Halloween-tempestaMercoledì, 16 Novembre, si è tenuto presso l’Università della Calabria in Arcavacata di Rende, “l’Action day” di presentazione del nuovo piano europeo della Gioventù promosso dal Partito Socialista Europeo. Da una nota congiunta firmata dal Presidente del Pes, Sergei Stanishev, dalla Presidente dello YES Laura Slimani e dall’Ambasciatrice dello Youth Plan designata dal PSI, Francesca Rosa D’Ambra si evoca l’importanza di questa data al fine di promuovere le nuove tematiche promosse dal PES in ambito delle Politiche giovanili. Sono stae più di cento le attività promosse in tutta Europa, in questo giorno.
Come riportato integralmente nella nota – Ogni generazione guarda all’Europa in modo diverso. Per la generazione che ha vissuto la seconda guerra mondiale, il progetto europeo ha rappresentato motivo di unità e promessa di prosperità con la garanzia che non sarebbero mai più accadute guerre nel continente. Per la generazione che è cresciuta nel blocco orientale, l’Europa ha rappresentato l’accesso alla libertà e la speranza di vivere un futuro migliore. Oggi, per la nuova generazione, nella fascia d’età compresa tra i 18-30 anni, l’Europa significa austerità, incertezza e mancanza di prospettive future. Questa situazione sta minacciando l’esistenza della stessa UE, come abbiamo visto negli ultimi mesi. Se vogliamo che tutti i giovani europei combattano per un’Europa coesa e unita, essa deve fornire garanzie per loro. Naturalmente, l’Europa significa pace, significa mobilità transfrontaliera, significa migliori condizioni di lavoro per donne e uomini. Ma i giovani d’Europa stanno perdendo fiducia in loro stessi a causa dell’alto tasso di disoccupazione ed è mortificante crogiolarsi sulla paghetta offerta dai genitori o lasciare il proprio paese d’origine al fine di trovare un emancipazione economica ma con la nostalgia della propria casa e dei propri affetti.
L’unico modo per superare la crisi della disoccupazione giovanile, la povertà e l’esclusione sociale in Europa è implementare e concertare una serie di investimenti sostenibili volti ad aumentare le competenze e le opportunità per i giovani. Ecco perché i socialisti europei e i socialdemocratici hanno come primo obiettivo, nella loro agenda politica, i giovani, l’occupazione e la protezione sociale – ed è questo l’obiettivo della giornata di azione per un nuovo piano della gioventù, organizzato il 16 novembre con campagne ed eventi pubblici in tutta Europa.
Il nostro Piano europeo per la gioventù si basa su quattro focus principali:
– Tutti i giovani hanno diritto di lavorare: Vogliamo fare in modo che il progetto di Garanzia Giovani abbia fondi a sufficienza  per andare avanti almeno fino al 2020, quindi vogliamo aumentare il finanziamento totale fino a 20 miliardi di euro.
– Cultura per tutti: chiediamo un assegno per la cultura europeo, un bonus che i giovani possano spendere per le attività culturali di loro gradimento.
– L’Istruzione è uno dei fulcri centrali della nostra coesione europea: chiediamo Erasmus per tutti, uno schema che avvantaggi tutti gli studenti partendo dalle scuole superiori e dalle scuole di formazione professionale includendo i giovani con condizioni economiche svantaggiate.
– La povertà infantile non è un’opzione: chiediamo maggiori garanzie per l’indigenza infantile per assicurare che tutti i bambini in Europa abbiano accesso all’assistenza sanitaria gratuita, all’istruzione gratuita, all’assistenza all’infanzia gratuita, a un alloggio decente e a un’adeguata alimentazione.
L’azione è davvero urgente. La Garanzia giovani, ad esempio, è stato uno dei progetti di maggiore successo promossi dal Partito dei Socialisti e Socialdemocratici Europei. Questo progetto è stato introdotto a seguito di diverse pressioni da parte della nostra famiglia politica. Assicura ad ogni giovane di età inferiore ai 25 anni, una volta terminati gli studi, l’offerta di un posto di lavoro, di apprendistato, di tirocinio o l’opportunità di formazione continua entro quattro mesi dal termine della scuola o dal momento in cui hanno perso il loro lavoro.
In soli tre anni, 9 milioni di giovani sono entrati nel circuito di garanzia giovani. Da un bilancio iniziale di 6,4 miliardi di euro, il progetto di garanzia giovani ha portato grandi cambiamenti strutturali in molti Stati membri. Attualmente vi sono 1,4 milioni di giovani disoccupati in meno.

Inutile dire che sia necessario potenziarlo ora più che mai. Il tasso di disoccupazione giovanile è a livelli record. Un giovane europeo su cinque è senza lavoro, più di un terzo non è in circuiti lavorativi da più di 12 mesi. Quando vengono adottate misure di austerità e tagli alla spesa, i giovani sono i primi a perdere il posto di lavoro o a trovarsi in una situazione di precariato.
Ma proprio in questo momento il progetto di garanzia giovani, si trova di fronte ad un futuro poco chiaro poiché la maggior parte del suo bilancio iniziale è esaurito e l’eventuale finanziamento fino al 2020 significherebbe la diminuzione annua del fondo del 75%.
Investire nelle competenze dei giovani è l’unico modo per controbilanciare gli effetti disastrosi delle misure di austerità adottate nel corso di questi ultimi anni. Vogliamo fare in modo che la Garanzia  Giovani abbia fondi a sufficienza  per andare avanti almeno fino al 2020, aumentando il finanziamento totale fino a 20 miliardi di euro e che si appresti a divenire un progetto permanente nell’agenda politica dell’occupazione europea.
Vogliamo rendere l’Europa un posto migliore per i giovani – un luogo in cui ognuno abbia la possibilità di sentirsi realizzato andando a lavorare ogni mattina e vivere un futuro prospero. Un luogo dove ogni bambino goda degli stessi diritti. Dove tutti i giovani possano avere scambi interculturali e avere l’opportunità di imparare all’estero.
Per i Socialisti e i Democratici europei, la solidarietà rappresenta la nostra linfa vitale. Così incoraggiamo tutti ad unirsi alla nostra Giornata, il 16 novembre e a sostenere tutti i giovani d’Europa – hanno concluso.

Sergei Stanishev
Presidente PSE

Laura Slimani,
Presidente YES

Francesca Rosa D’Ambra
Ambasciatrice Youth Plan PSI

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