venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Più fondi per il Cinema, riforma attesa da 40 anni
Pubblicato il 03-11-2016


cinema“Il Ddl Cinema è legge, impegno mantenuto da parte del Governo e del Pd. Una riforma storica, attesa da 40 anni”. Lo dichiara la deputata del Partito democratico Lorenza Bonaccorsi, relatrice in Aula del Ddl Cinema e responsabile Cultura della segreteria dem.
L’aula della Camera ha infatti approvato, in via definitiva, il disegno di legge “disciplina del cinema e dell’audiovisivo e deleghe al Governo per la riforma normativa in materia di attività culturali, collegato alla manovra di finanza
pubblica”, con 281 sì, 97 no e 17 astenuti.
“I fondi per il cinema – spiega la relatrice – passano a 400 milioni all’anno, con un aumento del 60% rispetto a prima. Il sistema cinematografico avrà finalmente certezza delle risorse, automatismi nei finanziamenti che chiudono la stagione della discrezionalità di assegnazione, oltre alle agevolazioni per gli investimenti in cinema e sale storiche. Particolare attenzione andrà ai nuovi talenti, ai giovani autori, alle start up, alle opere prime e seconde. C’è poi l’assegnazione di una parte del Fondo destinata specificamente alle scuole”.
Tra i passaggi fondamentali, della legge approvata a Montecitorio, il capo I reca principi generali; il capo II prevede il riconoscimento degli organismi regionali film commission; l’inserimento, tra le funzioni statali, della promozione di
programmi di educazione all’immagine nelle scuole; l’istituzione del Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo. Il capo III, comprendente gli articoli da 10 a 25, introduce sei modalità di credito d’imposta con percentuali variabili dal
15 al 40 per cento; detta una nuova disciplina sull’erogazione di contributi automatici e di contributi selettivi alle opere di qualità e di giovani autori; istituisce il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, alimentato, in misura non inferiore a 400 milioni di euro annui, da una quota parte degli introiti erariali derivanti da attività svolte dalla
filiera produttiva. Il 3 per cento del Fondo sarà destinato alla formazione audiovisiva nelle scuole. Inoltre il capo IV prevede un piano straordinario per il potenziamento delle sale cinematografiche, soprattutto nei piccoli comuni, e un piano straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo. La Commissione al Senato ha introdotto l’articolo 27-bis che istituisce una sezione speciale per l’audiovisivo nel Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Il capo V, concernente la riforma e la razionalizzazione della normativa vigente, istituisce il Registro pubblico delle opere cinematografiche, con il fine di assicurare pubblicità e trasparenza ai finanziamenti, e conferisce deleghe al Governo per la tutela dei minori nel settore e per la promozione di opere italiane ed europee; la Commissione ha introdotto una delega per la riforma dei rapporti di lavoro.

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