sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Referendum: dai Radicali una legge per firmare online
Pubblicato il 08-11-2016


bonino-emmaUna proposta dei radicali per rendere più agevole la partecipazione ai referendum quella inviata al Presidente del Consiglio e al ministro per le riforme.  “Una legge ordinaria che preveda la possibilità di sottoscrivere online referendum e leggi popolari attraverso la propria identità digitale (Spid); l’ampliamento della platea degli autenticatori; l’abolizione dell’obbligo di certificazione delle firme a carico dei promotori”.

E’ quanto si legge in una lettera aperta inviata al premier Matteo Renzi e alla ministra per le Riforme costituzionali Maria Elena Boschi siglata da otto esponenti dei Radicali, tra cui Emma Bonino e il segretario Riccardo Magi, e pubblicata da Repubblica.

“Una risposta positiva a questo appello sarebbe un segnale di apertura nei riguardi di tutti i cittadini, creando le condizioni per l’effettiva riconquista degli strumenti di partecipazione popolare”, scrivono, e “smentirebbe il sospetto che l’innalzamento delle firme” previsto dalla riforma costituzionale, da 50 a 150mila per promuovere leggi di iniziativa popolare, “miri a precludere definitivamente alle minoranze il ricorso a questi strumenti, riservandolo solo a forze politiche, sociali e sindacali dotate di una organizzazione capillare”.

Aderisce all’appello il segretario del Psi Riccardo Nencini. “Da condividere la proposta dei radicali: semplificare il meccanismo di raccolta, autenticazione e certificazione delle firme dei cittadini, ampliare la platea degli autenticatori e mettere in campo strumenti che facilitino e allarghino gli spazi di partecipazione. La proposta dei radicali – ha aggiunto – se accolta, darà una robusta mano al miglioramento della qualità della democrazia”. “Aprire intanto una discussione in Parlamento che trovi condivisione nelle forze politiche” – ha concluso Nencini.

Un appello condiviso anche dall’ex compagno di partito Benedetto Della Vedova. “La loro richiesta di un disegno di legge, Referendum Act, che semplifichi la modalità di raccolta, autenticazione e certificazione delle firme dei cittadini nei procedimenti a sottoscrizione popolare – ha affermato Della Vedova – darebbe piena e immediata attuazione all’ampliamento degli spazi di partecipazione e al potenziamento degli strumenti di democrazia diretta previsti dai nuovi articoli 71 e 75 della Costituzione”. “Questo per me è uno degli aspetti più qualificanti ma ancora poco considerati della riforma che giungerà il 4 dicembre al voto degli elettori”, ha concluso Della Vedova.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento