venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Referendum, nessuna ipotesi di rinvio
Pubblicato il 02-11-2016


Alfano AbdelmajidA un mese dalla data del referendum Angelino Alfano parla di rinvio ma il presidente del consiglio  Matteo Renzi chiude immediatamente il caso. E smentisce “categoricamente” l’ipotesi del rinvio del referendum. Ipotesi che si stava facendo largo in queste ore, rilanciata per lo più da alcuni giornali vicini al centrodestra. Poi l’apertura parziale e condizionata del ministro dell’Interno Alfano. Ma il presidente del Consiglio ha tagliato corto senza mezzi termini: “Il ministro Alfano sta facendo un ottimo lavoro, ma l’ipotesi di un rinvio non esiste, è surreale, evitiamo di incrociare referendum e terremoto, non hanno nulla a che vedere. Non perdiamo tempo in queste vicende”.

“Noi – ha dichiarato Riccardo Nencini, Segretario del PSI – in merito a questa ipotesi – confermiamo che il 4 dicembre si debba votare per il referendum sulla riforma costituzionale e che non ci possa essere alcun rinvio. Consigliamo l’uso di toni molto più civili, molto più leggeri, invitando ciascuno dei soggetti in campo a restare nel merito e ad evitare una polemica politica che oggi sarebbe decisamente meno comprensibile”.

E nella Enews settimanale, sempre a proposito della consultazione sulla riforma costituzionale, Matteo Renzi ammette che a un mese esatto “la sfida è sul filo, bella e impegnativa: ciascun voto può essere decisivo. Se vince il Sì, si cambia. Se vince il No, tutto resta com’è adesso e resterà per decenni così”. Ma il governo che verrà “si deciderà con le elezioni, non con il referendum”.

Ai microfoni di Rtl, parlando del terremoto, Alfano ha detto: “Il governo non farà alcuna richiesta di rinviare il referendum ma qualora una parte della opposizione fosse disponibile a valutare un’ipotesi di questo genere io sono convinto che sarebbe un gesto da prendere in altissima considerazione”.  Non sarà dunque il governo a proporre il rinvio della consultazione referendaria, argomenta il ministro, ma se la richiesta arriverà dall’opposizione va valutata “anche perché – ha detto Alfano – ritengo che la cultura di Governo e la posizione politica di un movimento come Forza Italia che sta nel Partito Popolare Europeo e che è guidato da qualcuno che ha dovuto subire anche dei terremoti durante la propria gestione del Paese, mi riferisco a Berlusconi e L’Aquila, conosce bene quanto diventi prioritario rispetto a tutto, quanto diventi indispensabile recarsi sui luoghi del sisma, e quanto anche dal punto di vista dello spirito pubblico diventi difficile una campagna elettorale che separa un Paese che invece ha bisogno di essere unito”.

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