venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Referendum. Renzi: “Io qui per cambiare le cose”
Pubblicato il 17-11-2016


Renzi continua senza sosta la sua campagna referendaria a sostengo del Sì alle riforme. Al 4 dicembre manca poco più di due settimane e il dibattito, o se vogliamo lo scontro, diventa sempre più acceso. “Sia che al referendum vinca il Sì sia che vinca il No, ormai è evidente – ha detto il presidente del Consiglio – che si fa comunque la legge elettorale nuova. E’ un impegno che è preso” ha assicurato ospite di Rtl 102.5. “Non ci vedo niente di male nell’Italicum e nel ballottaggio, però sia che vinca il Sì sia che vinca il No la legge si cambia. Così leviamo anche il problema del combinato disposto, per chi ne è preoccupato”, ha aggiunto il premier.

Poi ha parlato del suo futuro. “Io non sono come loro. Io non ce la faccio a restare abbarbicato a una poltrona per il gusto di starci. Io sono qui per cambiare le cose, non sono disponibile a restare nei giochini della vecchia politica, per galleggiare. Sai quanti ne trovano più bravi di me a galleggiare? Se qualcuno vuol fare strani pasticci il giorno dopo li fa senza di me”. “Il 5 dicembre non c’è l’invasione delle cavallette o l’Armageddon. Se vince il No, rimane tutto come adesso. Gli italiani non si devono far fregare dai politici, che cercano un pretesto per conservare i privilegi che hanno sempre avuto. Stanno cercando tanti pretesti per difendere i loro privilegi”. Se dovesse vincere il No “non posso essere quello che si mette d’accordo con loro per un governicchio di scopo o tecnico, che sono quelli che hanno alzato le tasse”. “Ma credo che tutto questo non avverrà perché vince il Sì. Perché la stragrande maggioranza delle persone, la maggioranza silenziosa, voterà contro questo sistema votando un Sì molto forte”.

Poi in risposta ai 5 Stelle ha detto che i parlamentari M5s voteranno contro il referendum costituzionale per paura di “perdere il posto”. Poi giunto a Sassari per una manifestazione referendaria si è rivolto agli elettori Cinque Stelle per chiedere di votare sì al referendum. Altrimenti, ha detto, “rinnegano la loro storia”.

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