venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Rete Antiquerela. Iniziativa contro le intimidazioni
Pubblicato il 07-11-2016


querela_themes-705x300Il quotidiano catanese di giornalismo d’inchiesta Sudpress ha lanciato nei giorni scorsi una iniziativa che sta già raccogliendo importanti adesioni.
Partendo da un episodio specifico, la querela sporta dal sindaco di Catania nei confronti di un movimento politico della sinistra locale, Catania Bene Comune, che aveva emanato un comunicato che lo attaccava pesantemente, l’editore di Sudpress Pierluigi Di Rosa, che a causa dell’attività del suo giornale di querele ne ha collezionato decine e tutte archiviate, ha ideato una “Rete Antiquerela”che attraverso un apposito sito omonimo si occuperà di diffondere proprio gli articoli di qualunque testata o blog oggetto di querela temeraria.
Scrive Di Rosa nel suo editoriale di presentazione dell’iniziativa che quello delle querele intimidatorie è “un tema su cui riteniamo si giochi il mantenimento di un sistema di informazione libero ed indipendente, unico strumento per arginare la crescente arroganza di un Potere sempre meno efficiente e sempre più inadeguato, e che proprio per la sua incapacità ricorre a metodi di autoconservazione sempre più subdoli e violenti.”

E prosegue nel suo articolo sintetizzando con efficacia gli effetti che una querela produce sul querelato, soprattutto in termini di enorme perdita di tempo, anche quando si risolve come nella stragrande maggioranza dei casi in un pieno proscioglimento.

Sudpress ha quindi pensato di realizzare, mettendolo a disposizione di chiunque, uno strumento che possa agire da contro offensiva.
“Abbiamo ideato – spiega – un dominio internet che sarà presto on line, www.reteantiquerele.it.
Su questo sito verranno pubblicati tutti gli atti relativi a querele chiaramente intimidatorie, a partire dagli articoli o comunicati oggetto della denuncia.
Così, chi andrà a querelare con lo scopo di intimidire gli autori saprà che i contenuti saranno immediatamente rilanciati dal sito dedicato e da tutti gli organi di stampa e blog privati aderenti alla rete.
Verrà infatti costituita un’associazione, Rete Antiquerela, che raccoglierà tutte le testate, i blog ed i privati che vorranno aderirvi e che si impegneranno a dare spazio sui loro media alle querele subìte dai colleghi associati.

Verrà infatti anche costituito un comitato di garanti, formato da giuristi, che valuterà preventivamente quando si tratta di “querela temeraria ed intimidatoria”, attivando così la reazione della rete.
“I ‘querelanti per mestiere’- conclude l’editore di Sudpress – sapranno che quanto vorrebbero nascondere intimidendo chi pubblica le loro scorrettezze, sarà diffuso in maniera virale.
Compresi i relativi atti processuali, come ad esempio le “citazioni dirette” o ridicoli rinvii a giudizio a volte emessi per vile ossequio al Potere. Capita anche questo.
Una iniziativa che merita attenzione ed alla quale l’associazione nazionale dei consumatori Primo Consumo ritiene di dover aderire, anche in considerazione che il suo carattere ampiamente diffuso attraverso la rete web consentirà agevolmente il superamento dei limiti territoriali, garantendo il massimo confronto e collaborazione anche con quelle realtà più periferiche del Paese che spesso si trovano del tutto abbandonate.
È già in atto la raccolta di adesioni e per le informazioni è possibile rivolgersi a info@reteantiquerele.it.

Marco Polizzi
Presidente Primoconsumo

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