giovedì, 25 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Per il Sì alla riforma costituzionale
Pubblicato il 15-11-2016


Sono trascorsi 70 anni dalla fondazione della Repubblica Italiana e la stesura “sofferta” della Carta Costituzionale. Stiamo ancora galleggiando in un pantano dopo 70 anni di dibattito. La riforma costituzionale, oggetto del referendum del 4 dicembre, non è uscita dal cappello ,è la conseguenza della politica degli ultimi 35 anni, avviata dal proposito di grande riforma di Bettino Craxi. Il premier Matteo Renzi, parlando agli studenti dell’Università cattolica di Milano ha precisato questa riforma non dà più poteri al presidente del consiglio dei ministri ed il bicameralismo paritario (Camera-Senato) va superato senza incertezze perchè in Italia c’è già un doppio controllo che è una sorta di super freno a mano tirato. Renzi ha ribadito che il governo il 18 novembre prossimo farà mille giorni,oltre solo altri due governi. E ,sulla sua E-news: La maggioranza silenziosa degli italiani sta con noi,serve coinvolgerli con lo sforzo di tutti. Da Bruxelles, nel corso di una riunione organizzata dal Pd sul referendum, il ministro degli esteri Gentiloni, durante il Consiglio degli Affari Esteri della UE, ha dichiarato: Sono tutti preoccupati.Gentiloni ha anche detto che nel mondo guardano tutti a questo voto del 4 dicembre,perchè c’è stata la Brexit,il voto a Trump e viviamo uno dei momenti più difficili dell’UE.Non è il contesto internazionale in cui possiamo permetterci leggerezze,il clima intorno a noi dovrebbe indurci un grandissimo senso di responsabilità. Dal Colle,il Presidente Sergio Mattarella,durante la consegna delle onorificenze ai Cavalieri del Lavoro,ha stigmatizzato:La coesione sociale è componentew inderogabile del nostro sistema.L’Italia deve impegnarsi per ridare forza agli ideali europei e vanno respinte le logiche di chiusura protezionistica dei mercati.Senza alcun dubbio anche Mario Draghi della BCE ha sottolineato che la stabilità è essenziale per fare le riforme ben disegnate.il ministro del Mef Padoan ha esortato che sta a un Paese dalle forti potenzialità come il nostro uscire dalla lunga crisi e creare delle prospettive per le nuove generazioni.Concordo con il governatore della Banca d’Italia,Visco,il quale ha detto:Per servire l’interesse generale bisogna porsi obiettivi perseguibili e sentire l’incarico assunto come un dovere civico.Lo scontro politico verso il voto si fa aspro,Il premier Renzi,intervenendo all’ assemblea per il Sud a Napoli,ha affermato che con il referendum siamo al bivio:Vincere con il SI’ o aprire allo spettro delle dimissioni.Il monito di Renzi in tema di governo e sviluppo è stato lapidario:Se dobbiamo lasciare le cose come stanno vengano altri a fare i professionisti del galleggiamento.Mancano 3 settimane al referendum del 4 dicembre,tutti abbiamo il dovere di meditare per l’affermazione del SI,un meraviglioso salto verso il futuro..Salto che è frutto di una fatica pazzesca,un treno da non perdere il quale ripassa tra 20 anni se ripassa.

Manfredi Villani

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