venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Siria. Italiano in ostaggio dell’Isis da 7 mesi
Pubblicato il 29-11-2016


“Mi chiamo Sergio Zanotti. Sono sette mesi che sono prigioniero qua in Siria”
Ostaggio SiriaIl 22 Novembre 2016, sul canale youtube di News-Front International – sito d’informazione russo – è stato pubblicato un video che ritrae un uomo in ginocchio, vestito con una “dishdasha” araba color bianco e reca in mano un foglio sul quale è riportata una data: 15/11/2016. Dietro l’uomo, che già dai primi secondi di video appare come un’ostaggio, vi è un uomo in piedi, incappucciato, che impugna un kalashnikov. L’uomo in ginocchio dice: «Mi chiamo Sergio Zanotti. Sono sette mesi che sono prigioniero qua in Siria. Chiedo al governo italiano di intervenire nei miei confronti prima di una mia eventuale esecuzione». Secondo News-Front si tratterebbe di un italiano ostaggio di uno dei tanti gruppi armati coinvolti nella guerra civile siriana.
Chi è l’italiano rapito in Siria?
Oltre al video, News-Front pubblica anche alcune informazioni circa l’italiano presumibilmente rapito. Ad avvalorare tale informazioni vi è anche la foto del passaporto di Sergio Zanotti, classe 1960, nato a Marone in provincia di Brescia.
Il video, come è stato spiegato dall’ufficio stampa di News-Front, è stato recapitato al capo del servizio in inglese del sito da una persona che, attraverso una conversazione avvenuta su facebook, si autodefinisce “jihadista”. Questi, inoltre, minaccia di uccidere l’ostaggio qualora non ci sia, da parte del Governo Italiano, un’azione concreta.
C’è un italiano prigioniero in Siria?
La Farnesina ha riferito che l’Unità di Crisi è già a conoscenza del video ed è, in ogni caso, in contatto con i famigliari di Zanotti. Giacomo Stucchi, presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR), interpellato dall’AGI non si sbilancia sulla vicenda di Zanotti: “Sembra che il video sia autentico – spiega Stucchi ma aspettiamo informazioni più specifiche già nelle prossime ore”.
Il video tuttavia non lascia spazio a pareri univoci. Se è vero che il presunto prigioniero appare con la barba lunga, non lascia però percepire uno stato fisico particolarmente provato dai sedicenti sette mesi di prigionia. gira sul web da circa una settimana e non sembra “univoco”, dal momento che l’italiano, per quanto con la barba lunga, non appare nelle immagini particolarmente provato dai presunti sette mesi di prigionia. Gli investigatori, che stanno ricostruendo i movimenti dell’uomo, avrebbero accertato che effettivamente alcuni mesi fa Zanotti è partito dall’Italia per la Turchia per poi recarsi a Tunisi dove si sono perse le sue tracce. La scomparsa, denunciata dall’ex moglie dell’uomo, sarebbe avvenuta proprio nei giorni in cui Zanotti avrebbe dovuto far rientro in Italia, ad aprile scorso.

Antonio Fiore

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