venerdì, 9 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Statali. La maratona per ‘chiudere’ il contratto
Pubblicato il 30-11-2016


Giornata di confronto a Palazzo Vidoni per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, bloccato da sette anni. Al tavolo sono presenti il ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, i leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, e i rappresentanti delle categorie.
Le parti cercano di definire un accordo politico ed economico, che rappresenta la premessa per poter rinnovare i contratti. Si tratta sull’aumento: il governo ha offerto aumenti medi mensili lordi pari a 85 euro. Il governo insiste su questo punto, ma i sindacati chiedono modifiche al testo e cercano una formula diversa che ampli i margini dell’aumento. Madia ha spiegato che gli 85 euro di incremento salariale sono medi e non minimi, secondo quanto riferito dai partecipanti al tavolo.


Maratona contratto P.A: lo scoglio degli 80 euro

pensioni-ultime-notizie-riforma-governo-renzi-un-indizioLa maratona per chiudere il contratto del pubblico impiego continua. Al momento circola una bozza di intesa in cui si parla di premi legati alle presenze. Il documento spiegherebbe che le parti “si impegnano ad individuare, con cadenza annuale, criteri e indicatori al fine di misurare l’efficacia delle prestazioni delle amministrazioni e la loro produttività collettiva con misure contrattuali che incentivino più elevati tassi medi di presenza”. Il dato certo è rappresentato dal fatto che l’accordo varrà per tutti i comparti della pubblica amministrazione in risposta a una richiesta dei sindacati, che avevano insistito per specificare l’area di efficacia dell’accordo.

Nella riunione ristretta ancora in corso, i segretari generale di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo proveranno a sciogliere gli ultimi nodi insieme alla ministra Madia. Non sono nodi di poco conto. Infatti, la Madia ha confermato che l’aumento di ottantacinque euro è da considerarsi medio e non minimo, posizione non particolarmente gradita dai sindacati. Poi, come ha spiegato all’inizio del vertice la Camusso, va chiarita la questione dell’intreccio tra”gli 85 euro e il bonus 80 euro”. Il sindacato chiede, infatti, che gli incrementi contrattuali non annullino il beneficio del bunus che dovrebbe essere comunque confermato per gli stipendi più bassi. Si pone, dunque, un problema di carattere anche fiscale da risolvere.

Al rinnovo sarebbero destinati 850 milioni per l’anno prossimo. A queste risorse vanno aggiunte quelle per le forze dell’ordine, circa 900 milioni di euro per il solo 2017. Per quanto riguarda le altre voci si prevedono: 480 milioni alla proroga degli 80 euro, fino a 170 milioni alle assunzioni, 40 milioni alla forestale e 250 al riordino delle carriere.

Blog Fondazione Nenni

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento