venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Terremoto, il Governo approva un nuovo decreto
Pubblicato il 04-11-2016


Terremoto AmatriceVenerdì mattina si è svolto un secondo consiglio dei ministri per l’approvazione di un nuovo decreto legge per le misure urgenti per le zone colpite dal sisma tra il 26 e il 30 ottobre. La popolazione vive una situazione di precarietà che rischia di diventare drammatica con l’arrivo delle temperature rigide e dell’inverno. Per questo il Consiglio dei Ministri ha approvato “salvo intese” (il che permette ancora di apportare delle modifiche) un nuovo decreto legge che prevede, come recita la denominazione, “nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016”. L’emergenza principale di cui si occupa il provvedimento è quella di garantire un’adeguata assistenza abitativa alle popolazioni colpite dalle ripetute scosse. Per fronteggiarla, si prevede che il Dipartimento della protezione civile possa, con procedure rapide e trasparenti, acquisire i container e, sulla base delle indicazioni dei Comuni, individuare le aree sulle quali installarli. Nei Comuni colpiti dal terremoto nel Centro Italia, inoltre, potranno essere assunti, a tempo determinato, fino a 350 tecnici e impiegati per far fronte all’attività straordinaria dovuta all’emergenza.

“Non siete soli, condivideremo la vostra ripartenza: insieme ce la faremo”. E’ il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella da Firenze dove si è ricordato l’alluvione di 50 anni fa. “La solidarietà del nostro Paese, delle persone comuni, dei gruppi organizzati, delle istituzioni, nei momenti di difficoltà, rappresenta una straordinaria energia ricostruttiva. Questo il messaggio di incoraggiamento e speranza, da Firenze che ricorda i giorni difficili dell’alluvione,alle popolazioni dell’Italia centrale”.

Queste le misure previste dal decreto

ASSUNZIONI NEI COMUNI: per gestire la gran mole di procedimenti connessi al terremoto, il decreto autorizza le amministrazioni comunali ad assumere a tempo determinato personale di tipo tecnico e amministrativo. Il tetto massimo delle assunzioni è fissato a 350 unità. Previsto anche il rafforzamento della struttura della Protezione civile e di quella del Commissario straordinario alla ricostruzione.

CONTAINER: il Dipartimento della Protezione civile potrà acquisire i container per alloggiare quanti non vogliono lasciare i loro paese. Le procedure saranno rapide e trasparenti e le aree dove posizionare i container saranno individuate in base alle indicazioni dei Comuni

RISTRUTTURAZIONI FAI DA TE: sarà consentito provvedere in proprio alle riparazioni urgenti per rendere abitabili le case che hanno subito solo danni lievi. L’intento è quello di favorire il rientro degli sfollati nelle loro abitazioni. Per effettuare gli “interventi di immediata riparazione”, gli interessati dovranno presentare un progetto specifico, firmato da un professionista abilitato e in cui si attesi il nesso di causalità tra il terremoto e le lesioni dell’immobile e venga stimato il danno.

ECCELLENZE AGROALIMENTARI: il decreto assegna fondi perché possa proseguire la produzione di salumi e formaggi che costituiscono un patrimonio delle zone colpite, dal pecorino di Amatrice ai prosciutti di Norcia. Viene autorizzata la spesa di 10,942 milioni di euro per il sostegno dei settori del latte, della carne bovina dei settori ovicaprino e suinicolo.

SALVATAGGIO BENI CULTURALI: i Comuni potranno eseguire direttamente gli interventi indispensabili per la la messa in sicurezza del patrimonio storico e artistico. Se decideranno di farlo, dovranno comunicarlo al ministero dei Beni culturali.

RIASSETTO VIABILITA’: sarà l’Anas a intervenire con urgenza per mettere in sicurezza le strade e ripristinarne la percorribilità. L’Anas si occuperà non solo della rete stradale di propria competenze ma anche di quelle di competenza provinciale e comunale.

SCUOLA: per rispondere al problema della continuazione dell’anno scolastico dei ragazzi sfollati, il prevede varie misure riguardanti la modalità di composizione delle classi a l’assegnazione del personale docente.

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