sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Tina Anselmi, la commemorazione alla Camera
Pubblicato il 09-11-2016


“Su Tina Anselmi e sulla sua vita è stato detto molto, in quest’Aula e fuori, bei giorni che hanno seguito la sua scomparsa”. Lo ha affermato Pia Locatelli nel suo intervento in Aula sulla commemorazione di Tina Anselmi.

“Abbiamo ricordato il suo impegno da partigiana, la sua nomina a Ministra, prima donna a ottenere questo incarico nel 1976 dopo quasi trent’anni di storia della Repubblica; l’approvazione della legge sulla parità di trattamento tra uomini e donne; la creazione del Servizio sanitario nazionale, un sistema che include e garantisce a tutti il diritto alla salute e che ancor oggi, nonostante i tagli, è un vanto del nostro Paese”.

“Si è parlato di lei come esempio concreto di come le donne in politica possano fare la differenza, come lei stessa disse in un’intervista di qualche anno fa ‘Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie le vittorie sono state vittorie per tutta la società’. Ma ancora una volta, come spesso accade quando una donna è impegnata in politica, si è parlato del suo aspetto fisico, del suo modo di vestire, della sua  presunta ‘mancanza di femminilità’. Si è sottinteso o a volte si è apertamente esplicitato che ‘dunque’ era brava.  E si sono fatti paragoni con le attuali giovani ministre non sul piano delle capacità e della professionalità, ma spesso caratteristiche estetiche, perché siamo ancora un Paese dove una bella donna deve essere per forza ‘stupida’ o ‘ancella’ fino a prova contraria e dove quando si intervista una Ministra le si fanno domande sulle scarpe che indossa”.

“A dimostrazione che quella parità, voluta per legge, è ancora lontana da raggiungere nella mentalità e nei costumi degli italiani. A dimostrazione che quelle conquiste raggiunte grazie alle battaglie delle donne, come diceva Tina Anselmi alle sue nipoti ‘non sono mai per sempre’ e che ‘non bisogna mai abbassare la guardia’” ha concluso Pia Locatelli.

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