giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Trump incontra Obama tra scontri e proteste
Pubblicato il 10-11-2016


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Il presidente eletto Donald Trump è alla Casa Bianca, ricevuto da Barack Obama. Primo faccia a faccia anche tra la first lady Michelle e Melania. E’ infatti consuetudine che così come il presidente uscente riceve il presidente eletto per dare il via al periodo di transizione, vi sia un passaggio di consegne anche tra le due first lady.

Trump è arrivato da New York a Washington a bordo del suo jet privato rompendo la prassi di portare con sé i giornalisti nel suo corteo o nel suo aereo per documentare la sua prima storica visita alla Casa Bianca. Durante la sua campagna, il tycoon è stato fortemente critico con i media, alcuni dei quali banditi temporaneamente per una copertura ritenuta faziosa.

Intanto monta la protesta negli Usa dopo l’elezione di Donald Trump che oggi sarà ricevuto alla Casa Bianca da Barack Obama per l’avvio di un passaggio di consegne che negli Stati Uniti dura oltre un mese e si concluderà il 20 gennaio. Intanto i mercati dopo il crollo di ieri, rivalutano la vittoria di Trump e si avviano a una chiusura positiva.

Decine di migliaia di persone al grido di ‘Not My President’ sono scese in strada in tutti gli Stati Uniti per protestare contro l’elezione di Trump. Le due manifestazioni più imponenti a New York e Chicago. Almeno 30 persone sono state arrestate a Manhattan dove si è svolta una imponente manifestazione contro Donald Trump. In migliaia, nonostante la pioggia, si sono radunati a Union Square e hanno poi sfilato verso Midtown fino alla blindatissima Trump Tower sulla Fifth Avenue, dove si trova l’abitazione del nuovo presidente Usa. Paralizzato per ore il traffico nella zona.

In città come Portland e Oakland sono state appiccate le fiamme a copertoni e cassonetti in strada con l’intervento della polizia. Nella stragrande maggioranza dei casi le proteste si svolgono in maniera pacifica. A Los Angeles i manifestanti hanno bloccato una grande arteria stradale. Davanti alla Casa Bianca una folla di persone si è riunita per esprimere rabbia e frustrazione. Nei campus universitari migliaia di studenti si sono mobilitati e le tv nazionali stanno dando grande risalto alle proteste. La tesi di molti osservatori è che non saranno brevi.

A Los Angeles a migliaia sono scesi in piazza per esprimere il disappunto per l’elezione di Trump e alcune centinaia di persone hanno bloccato una grande arteria di comunicazione, provocando code lunghe chilometri. In tenuta antisommossa, i poliziotti hanno ordinato di sgomberare, ma molti non si sono spostati, hanno esposto bandiere Usa e messicane e alzato le mani. Gli agenti, che avevano in dotazione proiettili di gomma, sono quindi intervenuti arrestando almeno 13 persone.

Proteste anche a Seattle, Portland, Oakland, San Francisco, Los Angeles, Boston, Philadelphia, Detroit e Austin.

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