sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Volkswagen, tagliati 30 mila posti entro il 2020
Pubblicato il 18-11-2016


dieselEffetto Dieselgate: Volkswagen conferma che taglierà 30 mila posti di lavoro entro il 2020, e in tal modo conterrà i costi nella misura di 3,7 miliardi di euro l’anno. Dei 30 mila dipendenti, 23 mila sarebbero in Germania. Il taglio è previsto nell’ambito del suo “piano per il futuro”.

Il presidente di Volkswagen Herbert Diess, presentando a Wolfsburg il piano sul futuro, frutto dell’accordo con il consiglio di fabbrica, ha parlato anche degli investimenti futuri dell’azienda. Il gruppo tedesco, che controlla i marchi VW, Audi, Porsche, Seat e Skoda, punta a risparmiare 4 miliardi di euro. Il piano mira a ristabilire la fiducia sui mercati dell’immagine di Volkswagen gravemente danneggiata dal dieselgate e dare più spazio alle auto elettriche. Finora VW ha stanziato 18 miliardi di dollari di fondi per far fronte ai costi dello scandalo delle emissioni truccate per le sue auto diesel.

Parallelamente Vw investirà 3,5 miliardi di euro nell’elettromobilità e nella digitalizzazione, con 9.000 nuove assunzioni nelle nuove tecnologie per sviluppare auto elettriche e servizi come il car-sharing e il ride-sharing.

“Ristrutturiamo in modo radicale Vw per renderla pronta al grande cambiamento che affronterà il settore dell’auto”, ha aggiunto Diess. “Un grande passo in avanti, uno dei più grandi della storia dell’azienda”. “Non ci saranno licenziamenti legati alla produzione”, ha spiegato Diess.

Con le misure contenute nel patto, Vw conta di migliorare di 3,7 miliardi di euro all’anno fino al 2020. L’intero gruppo Volkswagen occupa 624.000 addetti, 282.000 dei quali in Germania. Il taglio dei 30.000 posti di lavoro sarà accompagnato da ammortizzatori sociali come il prepensionamento progressivo, ha spiegato il presidente del marchio Vw Herbert Diess nella conferenza a Wolfsburg.

Elettromobilità e digitalizzazione” sono le chiavi con cui Volkswagen vuole reagire allo scandalo del dieselgate e “attrezzarsi per affrontare la trasformazione che sta investendo il settore automobilistico”, secondo le parole dei top manager dell’azienda, Matthias Mueller e Herbert Diess.

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