domenica, 25 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

A Natale regala
il dialogo interreligioso
Pubblicato il 29-12-2016


dialogo-religiosoIl Comitato di #Cristianinmoschea, istituito a seguito dell’evento internazionale di dialogo interreligioso promosso, l’11-12 settembre scorsi,  dalle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e dal movimento internazionale “Uniti per Unire”, come  annunciato alla stampa nella manifestazione di Roma del 22 dicembre “A Natale regala Dialogo”, è diventato una Confederazione: che conta già  oltre 2000 adesioni da parte di realtà religiose e laiche, come  moschee, centri culturali arabi e musulmani,. ma anche Ong, sindacati, istituti, Università, comunità e associazioni internazionali cristiane ed ebraiche.

La notizia ufficiale è trasmessa da Foad Aodi, Presidente di Co-mai e Uniti per Unire, in chiusura appunto dell’iniziativa #ANataleRegalaDialogo: che ha visto unirsi Imam, rappresentanti della Chiesa, delle  altre comunità religiose e delle associazioni d’ origine straniera, per leggere messaggi di pace a favore delle vittime del terrorismo.
“Lo spirito che muove la nostra missione è  creare un’unione interculturale, interreligiosa,internazionale e laica: per sconfiggere l’ignoranza, i pregiudizi e il terrorismo creando un grande laboratorio per il vero dialogo”, dichiara Aodi. “Ringraziamo le tante realtà che ci sostengono da tutte le Regioni italiane – prosegue – e che potranno fare riferimento ad una Confederazione con un piano di lavoro preciso e degli obiettivi mirati”.
La prima stesura dell’esecutivo del Comitato, prevede come portavoce Foad Aodi; al Segretariato Generale, Nader Akkad (Siria), Imam della Moschea di Trieste; Sami Salem (Roma), Imam della Moschea “Al Fath” di Roma; Sharif Lorenzini (Puglia), portavoce del Consiglio Supremo dell’Islam in Italia (Csi) e Presidente della Comunità Islamica d’Italia (Cidi); Umberto Puato (Roma), Presidente di CulturAmbiente; Jean Claude Calisesi (Francia) Consigliere Consolare per i francesi in Italia, Santa Sede, San Marino e Malta, e Laura Frustaci, dirigente del Viminale, presidente di Rise Onlus. Al Coordinamento organizzativo, Amir Yones (Piemonte), presidente della Comunità egiziana a Torino; Ivo Pulcini, presidente dell’Associazione “Tutti per un cuore… un cuore per tutti Onlus”; Federica Battafarano, portavoce di Uniti per Unire; Fabio Massimo Abenavoli, medico, presidente di ” Emergenza Sorrisi Onlus _ Doctors for Smiling Children” (Onlus distintasi, ultimamente, soprattutto per le molte missioni a soccorso dei feriti in Siria); Saadie Kadhim (Iraq), Presidente Associazione Amicizia Italia – Iraq; Badia Rami (Marocco), Presidente Associazione “Maraa” Mohammed Khalili, medico, presidente della Comunità Giordana in Italia; l’ ammiraglio Enrico La Rosa, presidente dell’Associazione culturale “Omega”, e vari altri-  Fan parte dell’Ufficio di Presidenza di diritto, in qualità di consiglieri, i rappresentanti delle varie realtà aderenti alla Confederazione.

Gli obiettivi sono: rafforzare il ruolo delle Comunità e Associazioni d’ origine straniera, religiose e laiche, per intensificarne la collaborazione con il Governo Italiano; contrastare attraverso l’unione le guerre alle religioni e il terrorismo; organizzare iniziative e eventi congiunti che favoriscano il confronto e lo scambio tra le diverse culture e religioni; portare avanti il messaggio di pace di Papa Francesco, per valorizzare la buona convivenza tra cristiani e musulmani nei vari Paesi di origine dei fondatori del Comitato stesso; aumentare le delegazioni congiunte nei luoghi di culto di tutte le religioni, per promuovere la conoscenza; favorire i gemellaggi tra le Università Euro-mediterranee; stabilire i requisiti per l’istituzione di un albo per gli Imam in Italia, sul modello, in parte, della Francia; consentire la crescita di figure islamiche competenti che possano portare avanti una buona informazione, lavorando insieme ai laici; gettare le basi per un accordo duraturo tra i rappresentanti dell’Islam e il Governo Italiano, col coinvolgimento di tutte le realtà associative, istituzionali, religiose e laiche; collaborare con le Istituzioni italiane, per combattere il radicalismo e le “zone grigie” dove gli estremisti possono trovare terreno fertile.

“Siamo fiduciosi che il nostro messaggio d apertura arrivi a tutti. L’Italia è pronta a dimostrare che la buona convivenza esiste e le nostre iniziative ne sono esempio”, conclude Aodi, recatosi il 26 dicembre in Vaticano a festeggiare con i cristiani . Da parte loro, anche gli esponenti di #Cristianinmoschea proseguono la missione a favore del dialogo: l’Imam Nader Akkad ha partecipato in Vaticano, il 25 dicembre, alla preghiera di Natale con Papa Francesco, mentre l’Imam Sami Salem il 26  ha pranzato con i detenuti nel Carcere di Roma. In programma, una prossima riunione nazionale, che raccoglierà tutti i membri della Confederazione.

Fabrizio Federici

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