domenica, 26 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

Aleppo liberata dai russi e dall’esercito siriano
Pubblicato il 13-12-2016


aleppo-2“Tutto l’Est di Aleppo si trova sotto il controllo delle forze siriane. L’Esercito siriano sta perseguendo gli ultimi terroristi nascosti dietro le loro ultime postazioni nei quartieri a sud”, hanno comunicato ieri i media siriani, citando le fonti militari.
Dopo quattro settimane di controffensiva governativa, appoggiata dalle forze armate russe, i ribelli si sono ritirati da sei altri quartieri di Aleppo e di loro non rimane ormai che una piccola sacca di resistenza nella strategica città della Siria settentrionale, attualmente infatti le truppe siriane e i miliziani jihadisti sono impegnati in feroci combattimenti negli ultimi tre quartieri dove sono trincerati i ribelli, che sono Al-Ansari, Zabadiye e Al-Mashad.
“La battaglia di Aleppo è vicina alla fine”, ha dichiarato Rami Abdel Rahmane, direttore dell’Osservatorio siriano dei diritti umani, che ha reso nota l’evacuazione dal quartiere di Boustane al Qasr, uno dei più fortificati.
La scorsa settimana il presidente siriano Bashar al-Assad ha sottolineato che una vittoria dell’Esercito siriano ad Aleppo sarà un grande passo verso la fine della guerra nel paese arabo. Perdendo le ultime posizioni ad Aleppo, la ribellione subisce la peggiore sconfitta dall’inizio della guerra nel marzo 2011. La riconquista della città permetterà al regime di Bashar al Assad il controllo delle cinque città più importanti della Siria: oltre Aleppo anche Damasco, Homs, Hama e Latakia.
Tuttavia mentre arrivano le notizie dei festeggiamenti nella città, l’Unicef ha chiesto di evacuare immediatamente i civili dalle poche zone della città ancora in mano ai ribelli e assediate dai soldati di Assad. Sono decine i bambini rimasti intrappolati in un edificio ad Aleppo est, sotto il fuoco delle forze lealiste siriane. Il direttore regionale Unicef Geert Cappelaere ha detto di essere inoltre “profondamente scosso” per le uccisioni indiscriminate di civili, bambini compresi.
Stamattina l’ONU ha affermato che un’ottantina di civili, fra cui donne e bambini, sono stati uccisi dalle forze lealiste. La Francia ha chiesto all’organizzazione di far immediatamente chiarezza su quanto sta avvenendo, mentre la Turchia ha dichiarato di voler intensificare il dialogo con la Russia e gli altri paesi impegnati nella battaglia per stabilire un cessate il fuoco.
“Avendo ben presenti i precedenti, visto che i militanti sfruttano ogni tregua per radunare le forze e ricevere rifornimenti in munizioni dall’esterno e terrorizzare la popolazione pacifica in modo ancora più feroce, dobbiamo prima trovare l’accordo sui dettagli dei possibili corridoi umanitari. E su questo ci possiamo accordare con gli americani piuttosto rapidamente” ha detto il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in conferenza stampa bocciando così la proposta americana di una tregua umanitaria immediata per la seconda città siriana.
Da Ginevra l’organismo multinazionale punta il dito su Damasco per l’alto numero di civili uccisi nel corso dei bombardamenti sulle zone controllate dai ribelli.aleppo
Rupert Colville, portavoce dell’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite:
“I civili hanno pagato un prezzo brutale durante questo conflitto e siamo consapevoli della profonda inquietudine per chi è rimasto in questo angolo infernale tenuto dall’opposizione. Ieri sera abbiamo ricevuto segnalazioni molto preoccupanti su numerosi corpi abbandonati per strada e sull’impossibilità per i residenti di recuperarli a causa degli intensi bombardamenti e per il rischio di venire colpiti”.
Intanto si viene a sapere da Al-jazeera che il governo siriano ha aperto un corridoio da cui sono uscite circa 50.000 a 60.000 persone, tuttavia molti civili preferiscono affrontare le bombe piuttosto che rischiare di essere presi da Damasco. Il timore è accompagnato dalla notizia che centinaia di uomini “scompaiono in un unico luogo, altri sono in fila per l’esecuzione sommaria”.

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