lunedì, 20 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Almaviva. 1.666 lavoratori a rischio licenziamento
Pubblicato il 22-12-2016


almaviva-napoli-2Sembra che la partita si fosse chiusa positivamente. Invece è arrivato il colpo di scena. Vi è infatti stato una improvvisa marcia indietro nella vertenza Almaviva Contact, il gigante dei call center del Gruppo Almaviva per il quale ieri, a tarda serata, azienda e sindacati avevano accettato la proposta di mediazione del Governo. Le Rsu di Roma hanno deciso di non firmare. E ora per i 1.666 lavoratori di quella sede si apre inevitabilmente il baratro del licenziamento.

Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e il viceministro Teresa Bellanova ieri avevano convocato le parti per trovare un soluzione in extremis per evitare i licenziamenti (2.511) e la chiusura delle sedi di Roma e Napoli. C’era tempo fino alla mezzanotte per trovare l’intesa, a conclusione dei 75 giorni canonici di procedura. L’accordo invece è stato trovato solo per la sede di Napoli.

A ottobre Almaviva Contact aveva avviato la procedura di riduzione del personale, solo a pochi mesi da un precedente accordo, raggiunto a maggio, per scongiurare il licenziamento di 3mila persone a seguito di un’altra procedura aperta a marzo. Delocalizzazioni, abbassamento dei costi e gare al massimo ribasso hanno piano piano minato le fondamenta di un settore in cui Almaviva Contact vanta 10mila dipendenti. A qualche mese di distanza dall’accordo di maggio, quindi, arriva la seconda procedura per Almaviva Contact, motivata con l’aggravarsi della situazione dei conti dell’azienda. Fino all’epilogo di ieri in tarda serata con l’accordo raggiunto al Mise: tre mesi in più di tempo, fino al 31 marzo 2017, per trovare un’intesa su produttività e riduzione dei costi. Intanto congelamento degli esuberi e garanzia, da parte del Governo, della rete di protezione degli ammortizzatori sociali. Anche i tre leader dei sindacati confederali, Camusso, Furlan e Barbagallo, erano stati convocati al Mise, a significare che il Governo ha voluto portare la trattativa al più alto livello. E nella notte il tweet del viceministro Bellanova: “Raggiunta intesa transitoria per evitare i licenziamenti. Rsu Napoli firmano e lavoriamo per intesa duratura. Roma scelgono di no”. Il leader della Uil Carmelo Barbagallo, uscendo dal Mise in serata, aveva commentato dicendo: “Abbiamo evitato che esplodesse la bomba. Ora lavoriamo per disinnescarla”. La bomba però, nonostante tutto, almeno a Roma è scoppiata.

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