domenica, 19 febbraio 2017
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Opinioni e commenti
 

Il sindaco Appendino ‘ritira’ Torino dalla Tav
Pubblicato il 01-12-2016


appendino-765x510“Abbiamo depositato una mozione sulla posizione della maggioranza sulla Tav”, afferma il sindaco di Torino Chiara Appendino, annunciando così l’uscita della Città dall’Osservatorio, il tavolo tecnico nato nel 2006 che riunisce i comuni coinvolti dalla grande opera e il governo. “L’approccio non è ideologico – continua il Primo cittadino torinese – ma nel merito e la mozione aiuta a capire perché io e mia forza politica siamo fortemente contrari a un investimento che non è necessario né prioritario. Le risorse andrebbero gestite meglio, anche alla luce della scarsità attuale”. Nella mozione si impegna a “esplicitare in tutte le sedi istituzionali e politiche, locali, nazionali ed europee, la contrarietà della Città alla proposta della nuova linea Torino-Lione e in particolare alla realizzazione del tunnel di base, delle nuove linee ferroviarie di adduzione e delle relative opere preliminari”.
La mozione è arrivata dopo il no al Consiglio comunale aperto sulla Tav proposto dagli stessi pentastellati. “Sarebbe stata l’occasione – spiega il capogruppo M5S Alberto Unia – per ascoltare tutte le ragioni, del sì e del no, e confrontarsi per dare un’informazione corretta e consentire ai cittadini di farsi una propria idea a prescindere dalle ideologie e appartenenze politiche. Ma Pd, Forza Italia, Lista Civica per Torino e Lista Morano – prosegue – non hanno votato e siccome per convocare un Consiglio aperto ci vogliono i 2/3 dei voti non sarà possibile farlo e informare i cittadini”. La decisione della giunta di Torino viene assunta pochi giorni prima della discussione alla Camera della ratifica del trattato internazionale sulla Tav siglato tra Italia e Francia, ma il documento era già stato approvato dal Senato. La Torino-Lione è già stata realizzata per il dieci percento – come scavi – e il trattato descrive le modalità esecutive di realizzazione della linea.
“Ci sono accordi internazionali già siglati – ha commentato il vice ministro alle Infrastrutture, Riccardo Nencini – il Parlamento si è già espresso, l’Italia ha già speso un numero cospicuo di fondi per portare a conclusione l’opera, i Comuni erano stati inseriti proprio perché il processo fosse il più partecipato possibile
e il più trasparente. È una posizione quella dell’Appendino difficilmente comprensibile”.
Dal Governo fanno sapere che l’Opera non potrà comunque essere interrotta. Stefano Esposito, vicepresidente della Commissione Lavori pubblici di Palazzo Madama ha ricordato che la sindaca Appendino “solo 3 giorni fa ha organizzato, insieme al presidente Chiamparino, una conferenza stampa per annunciare di aver inviato al Governo la richiesta per sottoscrivere il patto per il Piemonte. All’interno di questo patto sono contenute molte opere figlie della realizzazione della linea ad Alta Velocità Torino-Lione”.
Dopo la dura presa di posizione dell’amministrazione M5S, dall’Osservatorio fanno sapere che si va avanti. “L’Osservatorio sulla Torino-Lione è un tavolo di confronto, uscendone la Città di Torino perde una opportunità”, commenta il presidente Paolo Foietta, commissario di governo e presidente dell’Osservatorio per la Torino-Lione. “Spiace questo annuncio unilaterale senza aver avviato quel confronto con tesi diverse da quelle da loro espresse come concordato nell’unico incontro con la sindaca Appendino. Noi continueremo anche senza Torino”.  “Peccato perché con Appendino avevamo concordato un percorso di confronto”, aggiunge il presidente dell’Osservatorio.
“La cosa che mi lascia più perplesso – conclude – è che con la Torino-Lione il Comune non c’entra più nulla: l’utilizzo del passante ferroviario, con tutte le migliorie necessarie per rendere la linea più efficiente, sono già stati inseriti nel Patto per Torino che la Appendino ha firmato nei giorni scorsi. Questo mi sembra un atteggiamento poco coerente”.

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Commenti all'articolo
  1. La linea ferroviaria ad Altra Velocità Torino-Lione andrà comunque avanti con la ratifica delle legge per l’AV,che darà il via ai lavori definitivi,la quale è stata approvata dal Senato il 16 novembre con amplissima maggioranza.La stessa sarà discussa ed approvata a breve anche dalla Camera dei Deputati.Manfredi Villani.

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